Show delle Frecce Tricolori, Sgm reagisce alle critiche: "Sforzo enorme"

Secondo l'azienda almeno 7mila persone hanno fatto ricorso al servizio pubblico per e da San San Cataldo. Ma non sono mancati i disagi

L'interno di una navetta partita alle 13 da Settelacquare.

LECCE – Per Sgm i disagi che si sono registrati domenica, nel servizio di collegamento con San Cataldo in occasione della manifestazione “Aeronautica Salento” con l’esibizione delle Frecce Tricolori, sono da addebitare a qualche approssimazione a livello organizzativo ma, soprattutto, al numero decisamente superiore alle attese di utenti che hanno utilizzato la linea 32 e 32 express.

L’azienda snocciola i numeri: circa 7mila500 persone trasportate nella marina, tanto da richiedere l’impiego di altri sette mezzi oltre ai cinque originariamente previsti. Gli imprevisti – l’avaria di bus e una foratura - sono stati risolti con una sostituzione e una riparazione in deposito. Certo è, ammette Sgm, che ci sono state attese prolungate e rallentamenti nelle corse ma la responsabilità sarebbe da attribuire essenzialmente all’intenso traffico veicolare sulle strade che portavano a San Cataldo.

Una precisazione poi sulla frequenza delle corse: quelle straordinarie, cioè ogni dieci minuti, erano previste da Settelacquare e da via Bari (mercato bisettimanale) verso San Cataldo fino alle 15.25 mentre dal City Terminal, come sempre, partivano le corse ordinarie (ogni 40 minuti). Per un “errore di comunicazione”, sostiene Sgm, si è fatto credere che anche da piazzale Carmelo Bene i bus sarebbero partiti a distanza di tempo ravvicinata: è accaduto così che in attesa del primo bus disponibile si sono accalcate centinaia di persone. 

Una situazione simile dopo l'esibizione delle frecce, ma questa da attribuire più che altro al fatto che moltissimi utenti si sono precipitati alla fermata in zona faro appena terminato lo spettacolo della pattuglia acrobatica nazionale, trovando un numero di autobus insufficiente per accoglierli tutti contemporaneamente, e che la Lecce-San Cataldo, non disponendo di corsie preferenziali è presto diventata una "trappola" che ha rallentato ulteriormente il ricambio dei mezzi.

"Per ciò che riguarda il viaggio di ritorno da San Cataldo a Lecce - scrive Sgm nella sua nota -, ci preme precisare che circa 3mila persone hanno ‘preso d’assalto’ in un brevissimo arco di tempo i bus per tornare in città. Una pressione che avrebbe messo in crisi qualsiasi sistema di trasporto pubblico. Nonostante le condizioni difficili, aggravate anche da episodi di intolleranza da parte di qualche utente (ricordiamo che un autista è stato fisicamente aggredito), tutti sono stati trasportati a casa nei tempi tecnici più rapidi possibili di fronte a una richiesta così consistente”.

“Lavoriamo di concerto con l'amministrazione comunale per garantire ai leccesi un trasporto pubblico all'altezza delle aspettative. L'eccezionalità dell'evento, le condizioni particolari nelle quali si è svolto e probabilmente qualche sottovalutazione a monte hanno provocato disagi che in parte potevano essere evitati. Non per questo ci sentiamo di dover essere così pesantemente colpevolizzati come riportato oggi da alcune cronache, anche a fronte dello sforzo e dell'abnegazione dimostrati dai lavoratori Sgm in condizioni così difficili”.

Già ieri sera il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, si era scusato per i disservizi delle ore di punta, consapevole che il miglioramento del servizio di trasporto pubblico necessita di una decisa riorganizzazione e di un cambio di mentalità: “Considerate le tantissime persone che hanno risposto all'invito di lasciare auto a casa considero fisiologico qualche passaggio a vuoto. Del resto non avevamo bisogno di attendere la giornata eccezionale di oggi per scoprire che dobbiamo fare funzionare meglio il nostro trasporto pubblico. Sul quale siamo impegnati per fare salto di qualità nel servizio all'utenza. Personalmente sono andato e tornato utilizzando i mezzi della Sgm: un modo per ribadire importanza che assegno alla mobilità.  Un ringraziamento al personale tutto per lo sforzo straordinario compiuto”.

Protezione civile: il ringraziamento dell'assessore Signore.

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A margine della manifestazione, l'assessore Sergio Signore, che ha la delega alla protezione civile, ha voluto ringraziare tutti i volontari impegnati nel corso della giornata: "“Sul lungomare di San Cataldo si sono concentrate migliaia di persone, una folla che ha ben ripagato lo spettacolo offerto dall’aeronautica e dalle Frecce Tricolori. Nonostante l’afflusso eccezionale di persone e mezzi verso la marina non vi sono stati incidenti, si è respirato un clima di divertimento e di serenità anche grazie al lavoro e all’impegno dei volontari della protezione civile. A loro va il mio particolare ringraziamento per la generosità e la professionalità con la quale svolgono questo importante servizio alla comunità. Il loro impegno disinteressato a favore della tranquillità e dell’ordine pubblico è encomiabile”. 

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