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Sgm, Io Sud interroga Ripa su disservizi e consulenze

La gestione della Sgm nel mirino del gruppo che fa capo ad Adriana Poli Bortone. Dal personale, alla possibile riduzione dei punti vendita, passando dagli incarichi onerosi e pure dai climatizzatori

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LECCE - La gestione della Sgm nel mirino di Io Sud, che, in un'articolata interrogazione, chiede lumi all'assessore al Traffico e alla mobilità del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa, su una serie di punti nodali. Partendo da una lettera aperta della Faisa-Cisal dei giorni scorsi, rivota al presidente del Cda, all'amministratore delegato e al direttore di esercizio di Sgm (società partecipata al 51 per cento da Palazzo Carafa) di rimostranze sul servizio.

Nell'occhio del ciclone, stando a quella lettera, vi sono una scarsa attenzione alla manutenzione dei mezzi, la riduzione dei punti vendita dei titoli di viaggio presenti in città, ma anche spese eccessive per consulenze e perfino disattenzione verso i lavoratori. Punto, quest'ultimo, che per il movimento fondato da Adriana Poli Bortone, "confligge con il tanto propagandato bilancio in attivo della Sgm, 440mila euro di attivo dichiarato". E Io Sud ricorda anche che "lo stato di agitazione del personale può portare ulteriori inefficienze ad un servizio già poco efficiente per la città".

E dunque, "quante consulenze, date a chi, per quali motivi e con quali costi, sono state affidate all'esterno nel triennio 2009-2011", si domandano gli esponenti che fanno capo ad Adriana Poli Bortone. E, ancora, "quali sono, nel minuto dettaglio, le spese generali che in bilancio sono iscritte per 3 milioni 425 mila 919 euro?". Una sequela di domande, fra cui non mancano anche quelle sui climatizzatori dei bus urbani. Ricordando che in estate "un utente è stato ricoverato urgentemente in ospedale", chi si chiede: "Perché non sono stati messi in funzione?"

Io Sud si domanda anche "se risponde al vero che i punti vendita dei titoli di viaggio saranno ridotti da tre ad uno" e "in quale capitolo del bilancio, e come vengono impegnate le somme rivenienti dalla differenza fra 0,80 centesimi e 1 euro dei titoli di viaggio emessi, atteso che, come scritto sui distributori, la macchina non restituisce il resto di 20 centesimi, e quali somme sono derivate da tali differenze negli ultimi cinque anni".

Ma al vaglio ci sono molte altre questioni spinose. Compresa la consulenza legale ordinaria, affidata da tempo a uno studio legale di Bari. "Perché non si è pensato di affidarla a uno dei tanti bravi professionisti leccesi, anche in considerazione della presenza tecnica del dottor Pasquale Borrelli"? I consiglieri che fanno capo ad Adriana Poli Bortone si domandano anche "a chi e per quale cifra è stato affidato l'incarico niente meno che 'sull'organico ideale di Sgm' e "per quale motivo Sgm è contraria a qualsiasi beneficio nei riguardi dei suoi dipendenti, anche quando le richieste non comportano alcun aggravio di spesa aziendale".


Nei fatti, la richiesta è se sia vero che la società di trasporti, negli ultimi anni, abbia "conseguito utili di esercizio, dei quali, tuttavia, non intende render merito ai suoi dipendenti" e che fine abbiano fatto "le graduatorie per gli autisti, quanti dipendenti hanno fatto il corso di formazione per guidare i nuovi mezzi, se e quante altre assunzioni, anche part-time sono state fatte e sulla base di quale motivazione". In ultimo, l'interrogazione si sofferma sulle intenzioni o gli obblighi dell'amministrazione comunale derivanti dalle recenti norme di legge su società miste e municipalizzate e "di quali tutele, in caso di obbligo, l'amministrazione comunale intende farsi garante rispetto al mantenimento del posto di lavoro dei dipendenti Sgm".

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