Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Ticket sosta con targa: Sgm difende la scelta. E Melica: “Soluzione contro le multe”

La società che gestisce i parcheggi a pagamento precisa che non ricorre alcuna violazione della privacy nel prevedere l'indicazione della targa sul biglietto ritirato al parcometro. Per il consigliere dell'Udc con questo metodo si potrebbe rimediare anche alle sanzioni

LECCE – I nuovi parcometri che consentono la digitazione della targa sul ticket per la sosta non violano il Codice della privacy. A sollevare riserve sulla strada intrapresa da Sgm era stato lo Sportello dei diritti che aveva ripreso un parere di un giurista esperto in Diritto delle nuove tecnologie, ma per l’azienda che gestisce trasporti pubblici e parcheggi nella città di Lecce la materia del contendere semplicemente non c’è.

“Non c’è nessun trattamento di dati personali – precisano in una nota il presidente Mino Frasca e il direttore di esercizio Ugo Guacci - intendendo per tale, ai sensi del Codice della privcay, qualunque operazione o complesso di operazioni concernenti i dati registrati o meno in una banca di dati. L’inserimento del dato relativo alla targa nei nuovi parcometri, così come accade in altre città (Napoli, Pisa, Ancona e La Spezia), che utilizzano lo stesso sistema, è finalizzato, esclusivamente, alla stampa del tagliando di sosta e si esaurisce contestualmente, e in modo automatico, con l’emissione del tagliando”.

Non solo quindi non c’è nessuna possibilità che venga creata una banca dati, ma la nuova metodologia andrebbe a vantaggio degli automobilisti: “Si ribadisce, infatti, che la richiesta della targa ha il solo scopo di tutelare l’utente in fase di un eventuale contenzioso, potendo dimostrare di aver regolarmente pagato la sosta in relazione al veicolo per il quale è stato elevato il verbale. Va da sé che, non essendoci nessun sistema informatico che memorizza il dato relativo alla targa, l’utente, sempre in fase di contenzioso, non potrà richiedere a posteriori un’attestazione di pagamento, ma dovrà avere la cura di conservare il tagliando”.

Sulla stessa lunghezza d’onda di Sgm è il consigliere comunale dell’Udc Luigi Melica, che in commissione Traffico aveva richiesto di accogliere il suggerimento partito dal comandante della polizia municipale di Lecce, Donato Zacheo, e proprio dopo aver subito una multa:   “Un grattino senza targa può appartenere a chiunque” aveva replicato il pubblico ufficiale alla richiesta di chiarimenti del consigliere.

Per Melica la possibilità di apporre la targa consentirebbe anche di risolvere un altro contenzioso in materia: quello relativo alla multa per divieto di sosta che il sindaco ha ribadito di voler mantenere, nonostante le proteste, nei confronti di chi usufruisce di un parcheggio a pagamento per un tempo superiore a quello indicato dal ticket o dal grattino. L’unica concessione che il primo cittadino si è detto disposto a fare è quella del quarto d’ora di tolleranza. Una stupidaggine, secondo Melica:  In pratica, si permetta al possessore del titolo di esibire al comando dei vigili, nelle 24 ore successive, un altro grattino dotato di numero di targa acquistato per un tempo corrispondente alla sosta non pagata, o, se si vuole in qualche modo penalizzare il cittadino colto in fallo, per tutta la giornata. Il nuovo titolo annullerebbe la contravvenzione elevata”.

La soluzione indicata da Melica riproporrebbe però la questione iniziale relativa alla privacy: “Vediamo ora se l’amministrazione vuole davvero agire a favore dei cittadini: non credo esista alcun problema a dotare il software installato sui parchimetri di un sistema di rilevazione automatica, il quale, proprio grazie alla targa, conteggerà il nuovo versamento, evitando, così, al cittadino di recarsi presso il comando. Sono certo che i paladini dei diritti, se sarà adottata questa soluzione, accetteranno di bilanciare il diritto alla privacy del cittadino con i suddetti interessi che sono unicamente finalizzati ad agevolarlo”.

Convocata commissione in Comune

Il presidente della commissione comunale di Controllo, Antonio Rotundo, ha convocato per venerdì mattina una seduta alla presenza del segretario generale, Vincenzo Specchia, e del dirigente del settore Avvocatura, Maria Luisa De Salvo, per avere chiarimenti sull'eventuale violazione delle norme sul trattamento dei dati sensibili.

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