Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Sì a variazione bilancio ma l'opposizione lascia aula

L'assestamento 2009 approvato dal consigio comunale di Lecce senza il centro sinistra, che abbandona l'aula consiliare prima del voto. Irregolarità, secondo la minoranza, nella consegna del documento

LECCE - Sulla scia dell'osservazione del consigliere di Io sud Angelo Tondo, l'opposizione abbandona l'aula consiliare di Palazzo Carafa, dove questa mattina si votava nel consiglio comunale monotematico la variazione di assestamento del Bilancio di previsione 2009. Tondo aveva sottolineato nel suo intervento che, sebbene il collegio dei revisori dei conti aveva espresso parere favorevole sulla proposta di delibera a firma del sindaco Paolo Perrone e dell'esecutivo, questo (parere) è giunto a Palazzo ieri intorno alle 14.40, praticamente meno di 24 ore dalla sua discussione nella seduta consiliare odierna. Così, l'opposizione ha chiesto al presidente del consiglio Eugenio Pisanò di rinviare a lunedì l'assise, richiesta rimandata al mittente dalla maggioranza. A quel punto Rotundo e gli altri si sono alzati dai banchi ed hanno abbandonato l'aula.

"Nella seduta di oggi l'opposizione non ha partecipato alla discussione riguardante l'assestamento del bilancio - si legge in una nota del centro sinistra - per porre con forza la questione del rispetto delle regole e della difesa delle prerogative e della dignità del consiglio comunale. In tanti passaggi della vita amministrativa, in questi ultimi due anni, il centrosinistra ha sempre assicurato con la propria presenza il funzionamento della attività consiliare. Tuttavia, davanti ad una questione di palese violazione delle norme e dei regolamenti che, a nostro avviso, comporta l'illegittimità della delibera di assestamento del Bilancio - aggiungono i consiglieri di minoranza - abbiamo voluto sottolineare con forza tale aspetto anche per la responsabilità riveniente dalla pregiudiziale riferita alla validità della seduta sollevata da "Io Sud".

"In questo quadro, ci è apparso francamente incomprensibile la posizione della maggioranza, questa sì preconcetta, che ha rigettato la richiesta da noi avanzata di un aggiornamento a breve del Consiglio al fine di garantire la legittimità degli atti. L'auspicio è che dalla vicenda di oggi - concludono - il governo cittadino possa trarre elementi di riflessione critica ed autocritica e voglia nel futuro confrontarsi con le opposizioni nel pieno rispetto delle regole democratiche".

Sule versante meramente tecnico, Perrone ha dichiarato che "l'assestamento ha come finalità quella di effettuare ultime correzioni in corsa al fine di permettere a tutti i settori il raggiungimento degli obiettivi prefissati, o ridurre quelli che possono riservare delle economie che debbono invece orientare verso attività inizialmente nn preventivate o per iniziative urgenti".

Ecco quindi in cosa consiste l'assestamento: in "entrata" con variazioni in più di 3milioni 640mila 880mila euro e variazioni in meno pari a 3milioni 567mila euro, con un saldo positivo pari a 73mila 815mila euro; nella "spesa" invece, con variazioni in più di 3milio 308mila 715 euro e variazioni in meno pari a 3milioni 234mila 900 euro con un saldo positivo pari a 73mila 815 euro. L'avanzo applicativo è dunque pari a 658mila 292 euro.


Dal canto suo la corte dei conti ha espresso parere favorevole anche per gli edifici destinati agli uffici giudiziari, considerata l'attestazione rilasciata dal settore avvocatura circa la variazione riguardante il leasing. E suggerisce all'amministrazione di costruire un fondo in cui accantonare le rate relative al leasing di cui sopra eventualmente dovute fino alla risoluzione della controversia.

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