Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Simona Manca: "Massimo Bray candidato? Lasci la fondazione Notte della Taranta"

La scelta del presidente dell'organismo culturale di entrare in lista col Pd porta la numero due della Provincia a proporre un passo indietro. Rispolverate le polemiche sulla "manifestazione di sinistra" e su "Bella Ciao"

Un momento dell'ultima notte della Taranta

LECCE - Un tempo era "Bella ciao" riproposta da Goran Bregovic a chiusura del concerto della Notte della Taranta ad alimentare le polemiche partitiche; oggi la politica fa breccia ancora una volta nel mondo della Notte della Taranta, dopo la candidatura col Partito Democratico di Massimo Bray, presidente della omonima fondazione.

La vice presidente della Provincia di Lecce, Simona Manca, infatti, prende posizione sulla vicenda, prima augurando con fair-play tutte le fortune del caso per la nuova avventura all'interlocutore, ma, allo stesso tempo, chiedendo un passo indietro a Bray rispetto al ruolo occupato fino ad oggi: "Ho aspettato - dichiara in una nota - che nelle dichiarazioni successive alla ufficializzazione della candidatura ci fosse un qualche riferimento agli echi, inevitabili, che la candidatura stessa fa risuonare sul suo ruolo di presidente della fondazione della Notte della Taranta".

"Ma Bray - prosegue Manca -, sino ad ora, non ha voluto evidenziare quella che è una palese contraddizione tra l’esplicito impegno politico e la posizione di vertice di un organismo culturale, partecipato da enti pubblici diversi e concepito dagli stessi come strumento per la salvaguardia e la valorizzazione dell’immenso patrimonio della nostra cultura musicale popolare. Stride, infatti, che Bray, che in seno alla fondazione rappresenta la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, l’istituto Diego Carpitella, si candidi a rappresentare un partito politico in Parlamento".

Per questo, la vicepresidente provinciale si augura che Bray voglia "slegare il suo nome dalla fondazione", per rispetto nei confronti dello stesso organismo di cultura. Ma l'occasione è fin troppo ghiotta per Simona Manca per rispolverare un vecchio adagio, tanto caro al suo schieramento, ossia l'assioma della "Notte della Taranta politicizzata" ed "orientata a sinistra", con la citazione del caso “Bella Ciao”.

"Come dissi allora - evidenzia -, né le istituzioni né la cultura devono avere colori politici, eppure la Taranta cela maldestramente questo carattere di sinistra che la fondazione ha impresso e che la candidatura di Bray con il Partito Democratico non fa altro che confermare. Se 'Bella Ciao' è stata un’inutile intrusione in uno spettacolo bellissimo, questa candidatura le assomiglia. Mi auguro e mi impegnerò personalmente a far sì che la gestione successiva a quella di Bray non sia legata a vicende partitiche e sia finalizzata esclusivamente e squisitamente a perseguire gli obiettivi per cui la fondazione è nata”.

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