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Legge Delrio, sindacati sollecitano chiarezza e un tavolo presso prefettura e Regione

Cgil, Cisl e Uil preoccupati per l'allarme sociale scatenato dalla confusione nell'applicazione della riforma, rivendicano il loro ruolo nel complesso iter di riordino di competenze e funzioni della Provincia. Chiedono l'attivazione di due tavoli per riaprire il dialogo istituzionale

La sede della Provincia di Lecce

LECCE – La legge Delrio, con relativa confusione intorno all’assegnazione delle competenze tra i vari enti locali, continua a tenere con il fiato sospeso tutti i dipendenti della Provincia di Lecce ed i lavoratori delle società partecipate. Saltata la seduta del Consiglio di Palazzo dei Celestini, per le proteste delle maestranze, il taglio dei costi (pari al 60 percento) non è stato ufficializzato: nel frattempo i sindacati sono intervenuti per riportare ordine e chiarezza intorno agli adempimenti della riforma. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato due lettere a tal scopo, inviate all'attenzione del prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta e della Regione Puglia.

Si chiede, in particolare, la convocazione di un tavolo urgente presso la prefettura di Lecce alla presenza dei due enti, regionale e provinciale, e delle parti sociali, con l'obiettivo di condividere l'iter previsto per l'adempimento delle fasi del processo di riordino e di instaurare il corretto dialogo istituzionale. Dialogo finora purtroppo mancato, con le conseguenze che sono note ed hanno determinato condizioni di altissima tensione nel corso della seduta straordinaria convocata il 23 febbraio dall’amministrazione di Palazzo dei Celestini.

“Alla luce dell'evoluzione delle vicende riguardanti l'attivazione della riforma Delrio nel territorio leccese che sta generando gravissime preoccupazioni in relazione all'erogazione di servizi indispensabili alle ricadute occupazionali, nonché alla tenuta dell'ordine pubblico, al fine di prevenire il compiersi di atti irrimediabili senza il necessario coordinamento fra le istituzioni, le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil chiedono l'urgentissima convocazione di un incontro specifico”, si legge nella lettera inviata a Giuliana Perrotta.

Nella missiva i sindacati puntualizzano come il processo di riordino amministrativo, previsto dalla legge, non sia stato ben coordinato a livello istituzionale e puntualizzano alcune “criticità” che potrebbero provocare un vero allarme sociale.

Innanzitutto, scrivono, “la sottovalutazione, da parte di Provincia e Regione, del ruolo e della disponibilità delle parti sociali nel complesso processo di riordino”. Poi i sindacati chiedono la convocazione di un tavolo permanente tra provincia e parti sociali e la convocazione immediata di un tavolo congiunto tra Provincia e Regione che consenta il corretto dialogo istituzionale. Infine “il ritiro immediato della delibera recante la previsione dei tagli alle società partecipate del 60 percento sulle risorse trasferite alle stesse nel 2014”.

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