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Scontro sull’assistenza ai malati oncologici: Fsi rivendica la paternità della lotta

Dopo la proposta del sindacato Usb di far rientrare in Sanitaservice i 100 addetti al servizio di assistenza e trasporto, Fsi replica: “Gli altri arrivano a giochi fatti”. La proroga del servizio, intanto, ha i giorni contati

 

LECCE - Dario Cagnazzo, segretario Fsi, risponde alle dichiarazioni rese alla stampa dal sindacato Usb, in merito ad una possibile soluzione per i cento addetti del trasporto malati oncologici in protesta per rivendicare la prosecuzione di un servizio “essenziale” per i degenti salentini.

Il segretario Usb, Gianni Palazzo, aveva lanciato la sua proposta: trovare spazio per i 50 operatori socio - sanitari e per i 50 autisti, all’interno di Sanitaservice.

 “Se la Regione Puglia, anzichè destinare i finanziamenti a cooperative che potrebbero assorbire quei lavoratori, li destinasse alla società in house per l'assunzione diretta, si otterrebbero due vantaggi: – spiegava Palazzo - la stabilizzazione del progetto e dei lavoratori, con relativo sollievo per i pazienti oncologici, e non si intaccherebbe la pianta organica e la spesa per il personale della Asl di Lecce".“

“Apprendiamo dalla stampa e ne siamo immensamente contenti che altre organizzazioni sindacali, finalmente, si stanno interessando della vertenza – replica Dario Cagnazzo di Fsi - ma dopo più di 4 mesi di lotte e manifestazioni che il nostro sindacato ha portato avanti in completa solitudine, non si può permettere a nessuno, e i lavoratori non lo permettono, che qualcuno, assente in questi 4 mesi di lotte, oggi possa vantarsi la primogenitura del percorso iniziato a Bari il 28 dicembre 2011 e concordato anche con l’assessore alle Politiche della salute, Tommaso Fiore.”

“La fattibilità del  percorso individuato da portare avanti per istituzionalizzare il servizio, volontà espressa chiaramente anche dal presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, è stata rinviata ad una riunione che si dovrebbe tenere a giorni a Bari – aggiunge Cagnazzo – alla presenza dei tecnici della Regione, delle organizzazioni sindacali e dei direttori generali delle Asl”.

“Siamo in attesa di conoscere la data della convocazione”, conclude il segretario Fsi: la proroga concessa al servizio, terminerà infatti il 31 gennaio. 

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