Dito puntato contro Sveviapol Sud. Flaica presenta esposto e denuncia

Il sindacato presenta una dura denuncia relativa ad una presunta violazione delle normative sul lavoro ed un lungo elenco di presunte inadempienze per le quali arriva a chiedere al procuratore della Repubblica di intervenire, anche commissariando la società

Un mezzo della Sveviapolsud srl

 LECCE – Violazione delle normative sul lavoro, relativamente ai turni giornalieri e settimanali. Il sindacato Flaica Uniti Cub punta il dito contro Sveviapolsud srl e lo fa duramente, firmando un esposto indirizzato al prefetto di Lecce ed ai due ministri competenti (Lavoro ed Interni) in cui vengono descritte le presunte anomalie sulla gestione del lavoro subite dai vigilanti.

Il sindacato porta a conoscenza delle istituzioni che i propri iscritti continuerebbero a ricevere l’assegnazione dei turni di servizio telefonicamente, in violazione delle normative in vigore. Gli stessi sarebbero inoltre costretti a prestare servizio oltre le 7 ore giornaliere mentre ad altri, invece, non verrebbero garantite le medesime 7 ore quotidiane.

Stando all’esposto una lavoratrice, in particolare, sarebbe costretta ad usufruire di un  giorno di ferie settimanale, “contravvenendo a ciò che è disposto dal contratto collettivo di settore, in base al quale le ferie non possono essere frazionate per più di due periodi annuali”. La stessa dipendente sarebbe inoltre costretta, suo malgrado, a spostarsi nella città di Taranto utilizzando mezzi propri, al fine di raggiungere il luogo di lavoro perché le verrebbe negato l’accesso al mezzo aziendale.

Il segretario provinciale del sindacato, Giovanni Vita, sottolinea come i propri iscritti verrebbero “spostati, senza alcuna motivazione, su altri servizi al fine di isolarli e convincerli a disdettare la propria iscrizione al Flaica Cub,”. E ciò perché il sindacato nel tempo ha assunto posizioni nettamente contrarie verso alcuni, presunti, comportamenti dittatoriali e nei confronti di accordi “favorevoli solo all’azienda in questione”.

Giovanni Vita rammenta come siano già stati presentati alcuni esposti al prefetto, alla questura di Lecce ed all’ispettorato del lavoro che, però, non hanno avuto seguito: “Come mai la Sveviapolsud srl continua intenzionalmente a violare tutte le normative sul lavoro e sulla sicurezza: forse è stata esonerata dal rispettare le leggi?”. Per queste ragioni Flaica-Cub chiede  al prefetto, Giuliana Perrotta, di applicare all’azienda la massina sanzione prevista dal decreto legislativo 269 del 2010, “tenendo presenti le continue, e reiterate, violazioni intenzionali”.

Il sindacato, però, non si è limitato all’esposto ed ha presentato anche una denuncia indirizzata alla Procura della Repubblica. “L’annunciato piano di risanamento aziendale, da parte del management – si legge nel testo - passa attraverso la riduzione degli organici espletati con la compiacenza di sindacalisti, cui sono stati affidati incarichi di consulenza esterna e di silenzi omissivi . Il peggioramento delle condizioni lavorative delle guardie giurate è stato propedeutico per incentivare l’applicazione della mobilità che, unitamente ad un’eccedente e fuorviante uso dell’investigazione privata , volta a licenziare disciplinarmente dipendenti ritenuti poco fedeli, hanno creato un diligente sottodimensionamento degli organici e una richiesta di bisogno lavorativo da parte di personale con titoli ed esperienza, da richiamare attraverso contratti flessibili e a condizioni contrattuali vistosamente favorevoli per l’azienda”.  

Inoltre, poiché il concetto di unità produttiva sarebbe unico tra le tre provincie (in base alla presunta interpretazione che ne da l’azienda) i lavoratori sarebbero costretti a non avere distanze operative e al relativo riconoscimento degli istituti contrattuali del trasferimento o dei previsti rimborsi spesa.

Le ferie e i riposi, poi, sarebbero “a totale discrezione aziendale che pretende una tacita e incondizionata reperibilità da parte dei dipendenti”. Non esisterebbero neppure disposizioni scritte che regolamentino il servizio nelle specifiche postazioni, “né tanto meno il personale di centrale operativa dimostra quella preparazione tecnica necessaria a colmare le carenze cognitive dei responsabili operativi”.

Anche le richieste sindacali, tese a conoscere il piano industriale e lo stato generale dello straordinario aziendale, verrebbero puntualmente inevase, “disattendendo anche i relativi effetti economici ed evidenziando un comportamento antisindacale da parte dell’azienda”.

Come se non bastasse, “non viene presa in considerazione dall’azienda la banca delle ore prevista dalla contrattazione nazionale, non viene conteggiato in busta paga il tempo di flessibilità, massimo 2 ore a turno, di stacco nel piantonamento anti-rapina bancario, costringendo la guardia giurata, quasi sempre forestiero sul luogo lavorativo, a sostare in divisa, armata e senza alcuna copertura assicurativa, fuori dall’istituto di credito nelle ore di chiusura per pausa pomeridiana”.

Il sindacato prosegue nella pesante denuncia parlando di presunte buste paghe “compilate in maniera enigmatica e truffaldina, escludendo dal prospetto le voci relative alla situazione individuale delle ferie e dei permessi, oltre che tutti i diritti acquisiti nel corso degli anni”.  Sul piano economico la Flaica ravvisa una presunta mancata applicazione sulla detassazione al 10 percento sulla produttività aziendale e puntuali ritardi dei versamenti delle trattenute sindacali.

Per queste ragioni il sindacato chiede alla Procura della Repubblica di Lecce di verificare tutte le responsabilità eventuali (civili e penali) , ed eventualmente, ove ce ne fossero le possibilità, “di commissionare la società di vigilanza privata, nel pieno rispetto dei livelli occupazionali”.

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