Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Sindaci respingono proposta di accordo, scontro per la tassa sui rifiuti

Progetto Ambiente, che gestisce l'impianto di cdr di Cavallino a servizio di tutta la provincia, aveva proposto una transazione per chiudere il contenzioso sull'adeguamento della tariffa

Partecipato l'incontro tra sindaci a Palazzo Carafa.

LECCE - I sindaci dei Comuni salentini, riuniti a Palazzo Carafa, hanno deciso di respingere la proposta della ditta Progetto Ambiente e affidano al commissario dell'agenzia regionale per i rifiuti, Gianfranco Grandaliano, il compito di tentare una nuova mediazione sulla vicenda del mancato adeguamento della tariffa per il conferimento dei rifiuti biostabilizzati nell'impianto di Cavallino, a servizio di tutta la provincia. Ma la ditta non intende tergiversare oltre e già domani saranno depositati i decreti ingiuntivi per ciascuni degli enti locali.

La decisione dei primi cittadini o dei loro delegati è stata presa al termine di un incontro, presieduto dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone,  al quale hanno partecipato anche gli avvocati Gianluigi Pellegrino, che difende l'Ato Lecce 1 (ente che da agosto è stato soppresso per lasciare posto all'Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti e, sui territori, agli ambiti di raccolta ottimali), Ernesto Sticchi Damiani che rappresenta altre amministrazioni e il commissario regionale Gianfranco Grandaliano.

Si va dunque all'ennesimo muro contro muro, lo stesso che ha determinato l'apertura di numerosi contenziosi paralleli in questa lunga querelle: sull'entità stessa della tariffa, sulla legittimità di un certo tipo di adeguamento Istat e sull'incidenza del contributo per lo smaltimento delle scorie che il combustibile da rifiuto produce. 

Progetto Ambiente aveva proposto il pagamento dilazionato in cinque anni di una somma di circa 26 milioni di euro, con la rinuncia a due terzi dei debiti intanto maturati e fermo restando, per il futuro, l'aumento della tariffa a 135 euro dai 79 attuali. La ditta, forte di una sentenza già definitiva relativa al periodo 2010-2013 per una somma di 16 milioni, di cui 12 di sorte capitale, lunedì scorso aveva lanciato una sorta di ultimatum di una settimana, scaduto il quale avrebbe dato seguito ai decreti ingiuntivi già pronti anche per quanto riguarda il triennio successivo. 

L'incontro di oggi non ha portato la risposta attesa e così l’azienda, in una breve riunione avvenuta nel primo pomeriggio sempre nella sede muncipale leccese, ha preso atto della presa di posizione dei Comuni e entro la giornata di domani depositerà presso il Tribunale, in via telematica, i decreti ingiuntivi per ciascuno di essi, fermo restando la possibilità di discutere con le amministrazioni che volessero singolarmente procedere alla transazione che era stata già prospettata una settimana addietro.

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