Manifestazione contro CasaPound, il sindaco attacca la sinistra: “Coccolate i violenti”

Il corteo di ieri pomeriggio, guidato da un folto gruppo di estrazione anarchica, scandito da scritte sui muri e bombe carta, finisce nel mirino di Perrone che accusa le forze progressiste della città. E il consigliere Signore chiede foto ai cittadini

Una delle tante scritte fatte durante il passaggio del corteo.

LECCE – Scritte sui muri, bombe carta e tensione, ieri. Polemiche e accuse oggi. Il corteo antifascista del movimento anarchico, organizzato in risposta alla festa nazionale del movimento di estrema destra CasaPound (a Surbo), finisce nel mirino del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che attacca a testa bassa i presunti difensori dei manifestanti, alludendo chiaramente ma senza mai nominarli agli esponenti della sinistra cittadina.

“Le assurdità concettuali (il riferimento esplicito è alle scritte contro i marò trattenuti in India, ndr) sostanziate a colpi di spray – commenta il primo cittadino - verranno cancellate, purtroppo con i soldi che gli incolpevoli contribuenti leccesi ci consegnano per il funzionamento e il decoro della loro città. La figuraccia che questa sinistra cosiddetta antifascista e cosiddetta pacifista - e chi la difende - hanno rimediato con il corteo di ieri, ne sono certo, proprio no. Perché è democrazia dissentire da chi non la pensa come te; non è democrazia difendere il tuo punto di vista con i fumogeni e il passamontagna”.

Perrone parla esplicitamente di legittimazione che le forze politiche progressiste avrebbero dato al corteo di ieri: “E allora, mi chiedo, di quale democrazia va cianciando chi coccola queste frange violente ed eversive che riaffermano con i fatti ciò che dicono di voler contrastare a parole, ovvero l’imposizione coatta di un pensiero e di un’ideologia?  Quale prosopopea ideale, quale delirio di autocelebrazione e di autoassoluzione abita chi ha legittimato la volontà di distruzione vergognosa e non legittimabile che i leccesi hanno visto in azione ieri, nonostante la pretesa di rappresentare un sistema di valori ideali rispettabili”?

scritta_borghezio-2Il sindaco, che fino ad oggi non si era espresso sulle polemiche che hanno preceduto la festa nazionale di CasaPound – da molti ritenuta inopportuna in quanto portatrice di un sistema di metodi e valori antidemocratici e ostili alla Costituzione italiana -  chiede le pubbliche scuse: “Sarebbe interessante e opportuno che, su questo, i rappresentanti della sinistra cittadina dicessero la loro, ascoltando democraticamente i leccesi per sapere cosa pensino al riguardo. Facendo pubblicamente ammenda per aver consentito che il pomeriggio di follia avesse luogo. E chiarendo se sia questa la sinistra ideale di cui si ammantano e di cui, secondo loro, dovremmo andare tutti fieri”. 

Sempre dai banchi del centrodestra arriva una richiesta a tutti i cittadini che hanno assistito alle intemperanze durante il percorso della manifestazione. Pierpaolo Signore, di Fratelli d’Italia ha scritto il seguente post su Facebook, con tanto di hastag finale #chisbagliapaga: “Chiunque abbia Foto, immagini e video che consentano di identificare gli autori dello scempio che la nostra città ha subito ieri per mano di alcuni delinquenti, partecipanti al corteo antifascista non autorizzato, me li faccia cortesemente pervenire in Comune. Sarà mia cura sollecitare sindaco e giunta affinché il Comune di Lecce intraprenda le opportune azioni giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dalla nostra città".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Maxi frode col gasolio agricolo, undici arresti e 64 indagati

  • Militari attendono cassiera a fine turno: addosso parte dell’incasso, sospetti ammanchi per 50mila euro

  • Fanno sesso, poi diffonde i video e affigge immagini: revenge porn, incastrato

  • Rapine con autovetture rubate anche durante il lockdown: in tre agli arresti

  • Mauro Romano, chiuse le indagini sull’ex barbiere: sequestro di persona

  • “L’eredità”, il concorrente leccese batte il record di puntate da vincitore

Torna su
LeccePrima è in caricamento