“Dimissioni dell’assessore bizzarre”. Il sindaco Piccione replica alla Greco

Dopo la denuncia di mancanza di coinvolgimento e di presunte anomalie nella procedura di assegnazione di alcuni lavori pubblici da parte dell’ex assessore Maria Greco, arriva la riposta dettagliata del primo cittadino. “Atti regolari, se ha contezza di illegittimità vada a denunciare”

Il sindaco, Cosimo Piccione.

SANNICOLA – Dimissioni e accuse al vetriolo dell’ex assessore comunale di Sannicola, Maria Greco, all’indirizzo dell’amministrazione del sindaco Mino Piccione.

E ora il primo cittadino del comune salentino passa al contrattacco. Smontando le tesi accusatorie di mancanza di coinvolgimento e soprattutto di procedure potenzialmente illegittime portate avanti dall’amministrazione comunale, della quale l’assessore dimissionario faceva parte sino a pochi giorni addietro, per l’aggiudicazione dei lavori per il potenziamento delle condotte delle acque reflue. Una questione quest’ultima dibattuta anche in Consiglio comunale con puntiglio dall’opposizione del centrosinistra sannicolese e sulla quale vi è stato anche un pronunciamento della giustizia amministrativa. Dopo il j’accuse dell’ormai ex assessore ai Lavori pubblici, Maria Greco, il sindaco Piccione affida ad una nota ufficiale le sue considerazione sulla spinosa questione che ha portato l’esponente del suo esecutivo a sbattere la porta e rimettere le deleghe.    

Trovo alquanto singolari e piuttosto bizzarre le dimissioni dell’ex assessore ai Lavori pubblici Maria Greco, motivate, a suo dire, da presunte illegittimità sulla procedura di aggiudicazione della gara d’appalto relativa alla realizzazione di sistemi di collettamento per le acque piovane” esordisce il primo cittadino di Sannicola, “e innanzitutto mi preme sottolineare che ella è stata, nella sua veste di assessore ai Lavori pubblici puntualmente informata, da me e dal responsabile unico del procedimento, l’architetto Miglietta, su ogni azione da intraprendere in relazione alla questione, e che le decisioni sono sempre state condivise. Ciò può essere confermato anche dagli altri componenti della maggioranza di volta in volta presenti alle riunioni”.

A supporto della sua controreplica il sindaco Piccione fa riferimento dettagliato alle ultime sedute di Consiglio comunale con la partecipazione e voto favorevole della maggioranza relativi all’approvazione del progetto definitivo, “che oggi stranamente la Greco contesta” commenta sempre il sindaco,  e l’altro relativo alle controdeduzioni sulle osservazioni relative agli espropri sempre dello stesso progetto. E in uno dei due consigli, puntualizza Piccione, “la Greco è stata addirittura relatrice del punto all’ordine del giorno”. Non si ferma qui il primo cittadino proseguendo con le sue precisazioni tese a sgomberare il campo, a suo dire, da qualsivoglia fraintendimento sulla regolarità amministrativa.   

“Per quanto concerne le presunte illegittimità delle procedure di affidamento” incalza Piccione, “si evince che, nonostante le numerose spiegazioni fornite sia dal sottoscritto, sia da vari tecnici, legali e ingegneri, l’ex assessore, che non ha mai prima d’ora contestato la procedura, non abbia sicuramente compreso i passaggi,  forse perché distratta da ben altri pensieri”. Sempre entrando nel dettaglio dell’iter procedurale il primo cittadino evidenzia ancora che “rispetto alla nota inviata dal sottoscritto al segretario comunale, dottoressa Campa, dove in considerazione del palese rischio riveniente dalle note pervenute dalla Regione Puglia, in cui si mettevano in evidenza gravi ritardi sul crono programma che di fatto avrebbero determinato la perdita del finanziamento dell’opera, quantificato in euro 1.574.953,53, dopo aver visionato attentamente gli atti in mio possesso, tra i quali la relazione del legale dell’ente, avvocato Roberto Marra, il verbale della commissione esaminatrice (ci tengo a precisare, i componenti della commissione esaminatrice sono stati richiesti ad organi esterni, tra i quali l’ordine degli ingegneri), il parere del rup, invitavo con senso di responsabilità, il segretario Campa ad attivarsi celermente alla definizione e conclusione dell’iter amministrativo. Chiedendo alla stessa, qualora si verificassero elementi ostativi al miglior progresso della pratica, di relazionare in merito. Ovviamente la risposta della dottoressa Campa, organo preposto al controllo, dopo un attento esame, è stata, il nulla osta alla firma del contratto”.

Rammentando poi in conclusione come l’operato dell’amministrazione comunale è stato improntato sul massimo rispetto delle norme“come più volte dimostrato, tramite giudizi terzi deliberati da organi preposti, ultimo in ordine temporale, l’archiviazione della procedura, denunciata in modo speculativo dalla minoranza, relativa all’incarico di una figura tecnica esterna”, il sindaco Piccione ha lanciato un monito preciso all’ex assessore Greco. “Invito infine l’ex assessore Greco, ove nella sua qualità anche di avvocato ritenga che nella fattispecie sia stato adottato alcun provvedimento illegittimo, di denunciare tali irregolarità oltre al sottoscritto, al segretario, al rup, ed anche alle autorità preposte, affinchè prendano i dovuti provvedimenti. Resta comunque singolare ed anomalo” chiude Piccione, “il fatto che un ex assessore al ramo, nonché avvocato, non abbia controllato il tutto prima di andare, più volte, in Consiglio a deliberare a favore del progetto in essere. A meno che le dimissioni non abbiano altre motivazioni che lo scrivente non conosce”.

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