Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

L'appello del sindaco di Porto Cesareo: "Tregua mediatica su questa città"

Il primo cittadino, Salvatore Albano, chiede in una nota alla stampa di interrompere la "gogna" a cui sarebbe sottoposta la comunità. Poi traccia un bilancio dei due anni e mezzo di amministrazione: "Raggiunti i nostri obiettivi"

PORTO CESAREO - Una "tregua" all'esposizione massmediatica alla quale è sottoposto il governo cittadino: è questo il messaggio che il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, affida ad una nota. “Chiedo a chi di competenza ed a nome dell'amministrazione comunale che mi onoro di presiedere su mandato democratico sancito dal voto popolare dei cesarini - afferma - che si interrompa e si pongano limiti, alla pesante e continua gogna mediatica, portata avanti da alcuni giornalisti, ed alla quale l'intera maggioranza e la comunità cesarina è sottoposta ormai da oltre un anno".

"Ribadisco a chiare lettere qualora ve ne fosse bisogno - aggiunge- la nostra totale ed incondizionata fiducia nell'operato dell'autorità giudiziaria, trovando del tutto legittimo, ad un anno dagli attentati dinamitardi subiti, dalle minacce e da tutta una serie di atti intimidatori raccontati dalle cronache, che si indaghi a tutto campo ed in tutte le direzioni e quindi anche sul mio operato. Allo stesso tempo debbo rimarcarlo, considero riprovevole che tutto si traduca in un vero e proprio tritacarne comunicativo - conclude - nel quale gli indagati si ritrovano agli effetti pratici già di fatto, giudicati e condannati”

Il primo cittadino, poi, ricostruisce i risultati raggiunti dalla sua amministrazione dal maggio 2011: dall'approvazione del Piano urbanistico generale agli interventi sulla rete fognaria, dalla regolarizzazione delle strutture precarie stagionali al risanamento del bilancio comunale, pagando debiti fuori bilancio per oltre un milione e 600mila euro.

"Abbiamo provveduto a riorganizzare la macchina amministrativa - chiarisce -, dotandola di una nuova pianta organica, più snella semplice ed efficace, rendendola capace di andare incontro alle esigenze dei cittadini. Sono stati aggiornati ed in alcuni casi completamente riscritti, diversi regolamenti comunali, con un principio cardine alla base: la lotta alla corruzione”.

Spazio, quindi, alle cifre investite (oltre 2milioni e 500mila euro totali) nelle manutenzioni e rifacimenti stradali di Torre Chianca, del cordone costiero della Riviera di Levante, o per il punto sport, la rete idrica cittadina, l'illuminazione di pubblica illuminazione stradale, i loculi cimiteriali, la realizzazione delle rotatorie di Via Veglie e dei marciapiedi e messa in sicurezza della provinciale Porto Cesareo – Torre Lapillo.

Dal finanziamento, pari a 350.000 euro, per l'attuazione del Poin utile al definitivo completamento dei lavori della Torre Chianca, all'appalto di 69.000 euro per la realizzazione della rotatoria di Torre Lapillo. E ancora sono previsti punti di sbarco per un importo pari a 616.000 euro, adeguamento degli impianti sportivi esistenti per 600,000 euro oltre alla partecipazione a finanziamenti regionali e comunitari per l'ampliamento del nostro Museo di Biologia Marina”.

“Puntiamo all'approvazione del Piano Comunale delle coste - precisasalvatore albano-5 -, alla definitiva realizzazione di tutta la rete Fognaria, allo spostamento del mercato settimanale, a dotarci di un piano traffico adeguato alle esigenze di una città turistica oltre che alla messa in sicurezza delle principali arterie di arrivo a Porto Cesareo come per esempio la strada provinciale Sant'Isidoro – Punta Prosciutto ed altre arterie, puntiamo al rifacimento ed alla riqualificazione del nostro centro storico e dell'antico borgo marinaro. Ovvio che alla base del buon funzionamento dell'ente abbiamo già iniziato ad avviare i processi di sburocratizzazione ed efficientamento della macchina amministrativa dagli uffici ai supporti multimediali e tecnologici di cui l'ente è dotato”.   

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