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A Galatina, amministrazione in empasse “eclatante” ed “irrimediabile”

Roberta Forte giudica negativamente un anno e mezzo circa di amministrazione Coluccia e il consiglio comunale "farsa": "Gestione incapace ed inconcludente. È tempo di farsi da parte"

Palazzo Orsini

GALATINA – “Empasse eclatante ed irrimediabile”: nessun giro di parole nelle dichiarazioni dell’ex assessore di Galatina, oggi tra i banchi dell’opposizione, Roberta Forte, per descrivere l’amministrazione di Giancarlo Coluccia, a circa un anno e mezzo dal proprio insediamento. Il quadro della fatica del governo di Palazzo Orsini è racchiuso nella descrizione dei rapporti interni alla maggioranza da parte della stessa esponente della Federazione della sinistra: “Consiglieri che minacciano il sindaco, che si accusano vicendevolmente di futuri cambi di casacca e di ricatti incrociati, una maggioranza inesistente che sebbene chiede le dimissioni del sindaco non firma la mozione di sfiducia, probabilmente con l'intenzione di contrattare ben altri posizionamenti”.

“L'ombra – aggiunge la Forte -, fatta aleggiare dalla stessa maggioranza, di una gestione della cosa pubblica che potrebbe sfociare nell'illegalità, l'attenzione preoccupata conquistata in breve tempo da parte della magistratura e della Prefettura sul sistema degli appalti, infanga una città che, al contrario, con coraggio e determinazione aveva ribadito la voglia di riaffermare e gridare i valori della legalità attraverso i progetti di riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, dimenticati negli anni in cui l'attuale sindaco sedeva sulla poltrona di vicesindaco, attraverso un corteo che si è snodato per le strade cittadine pochi mesi fa, pretendendo, evidentemente inascoltato dal sindaco assente, trasparenza nell'azione amministrativa”.

Per l’esponente politica galatinese non risulta possibile assistere impassibili ad un “consiglio comunale farsa”, in cui dall'interno della maggioranza arrivano “dardi avvelenati nei confronti del sindaco” e “ciò nonostante tutti fanno finta di niente e procedono all'approvazione delle delibere all'ordine del giorno, mantenendo una surreale compostezza”: “Fatta eccezione – precisa - per il ‘garbato’ tentativo di presentare una mozione di sfiducia da parte del consigliere Fedele, abbiamo assistito ad uno scenario assurdo, in cui il sindaco, con un aplomb che avrebbe fatto invidia agli inglesi, ha incassato l'approvazione di tutte le delibere presentate e si è riservato di valutare con calma la mancanza di fiducia espressagli dai socialisti e dal gruppo misto”.

Forte chiarisce come l'indignazione sia massima per “l'inconcludenza” e “l'incapacità” dell’amministrazione, per “la mancanza di coraggio e determinazione del sindaco”, per “i giochi di potere che hanno ingessato la nostra città in un torpore dannoso e colpevole allo stesso tempo”: “Sindaco – puntualizza la Forte -, se ha bisogno di maggiore chiarezza tenteremo di realizzare uno striscione che si stenda su tutti i muri di Galatina: si dimetta! Ci liberi da una classe politica approssimativa e stupidamente arraffona, che sta facendo sprofondare questa città in un baratro senza fine.

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