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Intesa allargata al M5S

Sinistra Italiana pronta a dare manforte: “Patti chiari su Salvemini o doverose le primarie”

A poche ore dal confronto de visu con i Dem, presa di posizione di Scorrano e compagni sulle manovre interne alla coalizione del Centrosinistra. In assenza di convergenza sul sindaco uscente, spazio alla consultazione preliminare

LECCE – Le grandi manovre che schiudono in maniera quasi marcata, ormai, all’ipotesi del ricorso  alle primarie per la scelta del candidato sindaco per le amministrative leccesi del prossimo anno in casa del Centrosinistra, pongono posizioni diversificate all’interno degli stessi movimenti politici legati alla coalizione uscente, e futura, legata all’attuale sindaco Carlo Salvemini.

E a poche ore dal confronto dei visu tra il Pd leccese e la compagine di Sinistra Italiana, proprio il partito di Danilo Scorrano e compagni ha palesato la sua pozione di partenza, a bocce ancora ferme, sul futuro delle scelte per le amministrative e il posizionamento di Sinistra Italia Salento.

Aggiustando il tiro e rimodulando l’intesa tra i meandri della coalizione da Sinistra Italia, non sembrano arrivare indicazioni contrarie ad una proseguimento dell’avventura amministrativa di Salvemini. Così come una delle strade percorribili, che lo stesso sindaco in carica ha indicato come percorribile, ovvero quella delle primarie, rispetto ad una ricandidatura automatica, vede Sinistra italiana in preallarme. Pronta, in caso di una partita interna alla futura coalizione, magari senza la corsa dello stesso Salvemini, a presentare ad offrire “il proprio contributo rendendo disponibile, alla consultazione delle primarie, le sue forze più rappresentative”.

Intendimenti che saranno illustrati con chiarezza anche al tavolo del confronto avviato dai Dem e che anticipano il prossimo confronto di aggiornamento  del con lo stesso Salvemini.            

“Sinistra Italiana è parte costitutiva del centro-sinistra. Valori, programmi e identità sono inequivocabilmente orientati a costruire una forte intesa delle forze politiche di centrosinistra della città, partiti e associazioni civiche progressive, come nucleo trainante di una più larga coalizione democratica capace di rinnovare il consenso elettorale dei cittadini leccesi” la posizione illustrata da Sinistra Italiana in una nota, “e lungo questa strada dare continuità, con gli opportuni aggiornamenti, al governo della città assicurato dalle amministrazioni Salvemini”.

In estrema sintesi bisogna viaggiare ad un'intesa politico-programmatica, che si allarghi al movimento 5 Stelle, in un'alleanza che dovrebbe considerarsi del tutto naturale rispetto alla comune battaglia di opposizione al governo nazionale della destra di Giorgia Meloni.

“Abbiamo valutato positivamente la convocazione promossa dal sindaco di una riunione collegiale della coalizione politica, svoltasi il 30 giugno scorso” chiariscono da Sinistra Italiana, “una modalità che ha consentito, e sta consentendo, di promuovere un confronto schietto tra i soggetti politici e di veicolare i temi della città nella sfera della politica e in una dimensione pubblica caratterizzata, legittimamente, da posizioni plurali e talora differenti”.

“Trasparenza e pubblicità del confronto rappresentano gli anticorpi più efficaci alle pratiche oligarchiche e alle forme pattizie tra singoli e gruppi che tentano di sottrarsi alla normale dialettica democratica” incalzano Scorrano e compagni “questa è la sfida a cui sono chiamate tutte le forze della coalizione, partiti e soggetti civici, per ridare slancio e vigore alla politica. E’ l'unico modo per rinnovare il rapporto con la società leccese, i suoi bisogni, le sue aspettative, i suoi interessi diffusi”.

Lo svolgimento della discussione e le successive prese di posizione paiono confermare, d’altro canto, una difficoltà a pervenire a una soluzione condivisa della figura del candidato sindaco in casa del Centrosinistra.

“Se questo quadro, nei prossimi giorni, fosse confermato” concludono da Sinistra Italiana, “riteniamo che l'unica scelta responsabile, oltre che doverosa, sia ricorrere a primarie di coalizione. Una consultazione primaria, ben regolata, tra diversi candidati o candidate, può costituire una straordinaria prova di apertura e di democrazia di cui può ben giovarsi la nostra coalizione aprendosi al contributo di nuovi protagonisti e legittimando con una forte partecipazione popolare la funzione di leadership del candidato sindaco. A questo fine e a queste condizioni Sinistra Italiana è pronta a offrire il proprio contributo rendendo disponibile, alla consultazione delle primarie, le sue forze più rappresentative”.     

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