Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Sconcerto e solidarietà, la politica salentina vicina al sindaco di Melendugno

Diversi messaggi di sostegno dagli esponenti delle istituzioni, che sottolineano la crescente ondata di atti vandalici ai danni dei primi cittadini dei territori provinciali. E si chiede alle forze dell'ordine di alzare la guardia

MELENDUGNO - L'incendio dell'auto del sindaco di Melendugno, Marco Potì, genera l'immediata reazione e la pronta solidarietà della politica salentina, a partire dall'assessore regionale, Loredana Capone, che parla di un attentato che "lascia sconcertata l’intera comunità": "Abbiamo rischiato di leggere - dichiara in una nota - un finale tragico per il sindaco e la sua famiglia questa mattina sulla stampa locale, fortunatamente, non è stato così".

"È evidente, però - aggiunge -, che un atto così riprovevole desta grande preoccupazione e apprensione in tutti noi. Sono certa, ad ogni modo, che il lavoro capillare e scrupoloso degli inquirenti saprà far luce sulle responsabilità di questo terribile gesto che ha colpito Marco Potì, al quale, ovviamente, manifesto tutta la mia solidarietà”.

Rocco Palese, parlamentare del Pdl, rappresenta la "piena e totale solidarietà" al sindaco di Melendugno, "oggetto dell’ennesimo atto intimidatorio ai danni di un amministratore salentino che segue di poco, purtroppo, un altro episodio simile avvenuto sempre a Melendugno": "Da tempo auspichiamo - chiarisce - un innalzamento della guardia e dell’attenzione da parte di Forze dell’Ordine e Magistratura per garantire serenità e legalità all’attività politica e istituzionale degli amministratori salentini. Ci auguriamo che la situazione sia costantemente monitorata e che, oltre a rintracciare i materiali responsabili di questi atti, si pongano in essere azioni tali da rivendicare con forza ruolo e presenza dello Stato sul territorio”.

Tra i commenti anche quello del consigliere regionale, Saverio Congedo, che afferma: “Purtroppo dobbiamo ammettere che le amministrazioni comunali e i loro rappresentanti stanno subendo una preoccupante offensiva, dovuta forse alla situazione di crescente disagio sociale. Quello che è accaduto la scorsa notte a Melendugno è molto grave e conferma che stare in prima linea, come accade a tutti i sindaci, significa essere più esposti all’insofferenza, alle minacce e alle intimidazioni".

"Credo - precisa Congedo - che occorra tenere molto alta l’attenzione. A Marco Potì chiediamo di continuare a lavorare per la sua comunità possibilmente con la stessa serenità di prima e di confidare nel lavoro delle forze dell’ordine”.

MELENDUGNO - L'incendio dell'auto del sindaco di Melendugno, Marco Potì, genera l'immediata reazione e la pronta solidarietà della politica salentina, a partire dall'assessore regionale, Loredana Capone, che parla di un attentato che "lascia sconcertata l’intera comunità": "Abbiamo rischiato di leggere - dichiara in una nota - un finale tragico per il sindaco e la sua famiglia questa mattina sulla stampa locale, fortunatamente, non è stato così".

"È evidente, però - aggiunge -, che un atto così riprovevole desta grande preoccupazione e apprensione in tutti noi. Sono certa, ad ogni modo, che il lavoro capillare e scrupoloso degli inquirenti saprà far luce sulle responsabilità di questo terribile gesto che ha colpito Marco Potì, al quale, ovviamente, manifesto tutta la mia solidarietà”.

Rocco Palese, parlamentare del Pdl, rappresenta la "piena e totale solidarietà" al sindaco di Melendugno, "oggetto dell’ennesimo atto intimidatorio ai danni di un amministratore salentino che segue di poco, purtroppo, un altro episodio simile avvenuto sempre a Melendugno": "Da tempo auspichiamo - chiarisce - un innalzamento della guardia e dell’attenzione da parte di Forze dell’Ordine e Magistratura per garantire serenità e legalità all’attività politica e istituzionale degli amministratori salentini. Ci auguriamo che la situazione sia costantemente monitorata e che, oltre a rintracciare i materiali responsabili di questi atti, si pongano in essere azioni tali da rivendicare con forza ruolo e presenza dello Stato sul territorio”.

Tra i commenti anche quello del consigliere regionale, Saverio Congedo, che afferma: “Purtroppo dobbiamo ammettere che le amministrazioni comunali e i loro rappresentanti stanno subendo una preoccupante offensiva, dovuta forse alla situazione di crescente disagio sociale. Quello che è accaduto la scorsa notte a Melendugno è molto grave e conferma che stare in prima linea, come accade a tutti i sindaci, significa essere più esposti all’insofferenza, alle minacce e alle intimidazioni".

"Credo - precisa Congedo - che occorra tenere molto alta l’attenzione. A Marco Potì chiediamo di continuare a lavorare per la sua comunità possibilmente con la stessa serenità di prima e di confidare nel lavoro delle forze dell’ordine”.

“Sono certo che il lavoro attento e capillare degli inquirenti saprà, in tempi brevi, fare piena luce sul grave gesto di intimidazioni, che ha colpito il sindaco di Melendugno, a cui va tutta la mia solidarietà”. È quanto dichiara un altro consigliere regionale, Antonio Buccoliero, che sottolinea come i sindaci, a causa delle evidenti carenze economiche, che hanno finito con il colpire anche le casse comunali, "sono diventati facili bersagli dell’esasperazione sociale, che travolge e spesso distrugge quanto incontra sulla propria strada".

Il presidente del Gruppo regionale Udc, Salvatore Negro, parla di "vile gesto intimidatorio ai danni di un sindaco di cui sono noti l’impegno e la serietà nella amministrazione della sua comunità": "Resta preoccupante - ribadisce - l’escalation di attentati e atti intimidatori ai danni di amministratori pubblici, sui quali chiediamo agli organi di polizia e alla magistratura inquirente di tenere alta la guardia affinché si possa continuare a garantire la civile convivenza e il progresso delle nostre comunità".

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