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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Sui social circola un sondaggio sulle comunali, ma l’istituto citato lo smonta: “È un falso”

Swg smentisce categoricamente di aver fatto rilevazioni sulle amministrative leccesi. Il Pd: “Tentativo maldestro di una candidata di Centrodestra per influenzare gli elettori”

LECCE – I giorni precedenti le consultazioni elettorali sono spesso caratterizzati da un’impennata dei toni polemici, si sa, ma qualche volta anche di vistosi scivoloni che rischiano di costare caro.

È il caso del presunto sondaggio sulle amministrative leccesi fatto rimbalzare domenica pomeriggio nelle chat e sulle bacheche virtuali, nel perimetro del Centrodestra (indicato come in vantaggio). Presunto perché, il giorno successivo, l’istituto esplicitamente indicato come autore della rilevazione ha seccamente smentito di aver lavorato su Lecce.

“Swg non ha svolto alcun sondaggio sulle amministrative a Lecce per il 2024, per cui i dati che ha indicato sono totalmente falsi. Purtroppo non è la prima volta che il nostro marchio viene utilizzato in maniera impropria”, ha scritto il responsabile del settore Ricerche rispondendo a una mail dell’avvocato Giuseppe Fornari, noto penalista e presidente dell’associazione Lecce Città Pubblica.

La vicenda è stata citata anche dal sindaco uscente e in corsa per la riconferma, Carlo Salvemini, nel corso del comizio di quartiere ieri sera in piazza dei Partigiani: “Probabilmente qualcuno vuole convincersi di qualcosa o convincere gli altri” ha detto ironicamente.

Il Pd leccese parla di tentativo maldestro e mal riuscito “di una candidata dello schieramento di Centrodestra di inquinare il voto, diffondendo sui social un fantomatico sondaggio, rivelatosi palesemente falso, per comunicazione ufficiale, dell’Istituto Swg all’avvocato Giuseppe Fornari, Presidente dell’associazione Lecce Città Pubblica”. Gli esponenti locali del Pd hanno quindi un’idea precisa di chi possa esserci stato dietro quell’iniziativa e, del resto, altri candidati in corsa a sostegno di Adriana Poli Bortone hanno manifestato un certo fastidio e imbarazzo per quanto accaduto.

“È evidente il segnale di nervosismo e debolezza che trapela dall’utilizzo di questi ‘mezzucci’ di ultimo ordine, che qualificano, o meglio squalificano solo chi li adotta”, così si conclude la nota del Pd.

Lo stesso Fornari, nel post in cui rendeva conto del chiarimento ricevuto dall’istituto Swg, ha spiegato i termini della questione: “La vicenda a me non sorprende. Qui però non si tratta solo di opinioni espresse (anche se poi smentite dai fatti) ma di violazioni delle regole del gioco elettorale. La legge infatti prevede in primo luogo il divieto di pubblicazione e diffusione in qualsiasi forma di sondaggio nei 15 giorni antecedenti il voto. Qui, come dicevo, andiamo oltre: far circolare su finta carta intestata di una rinomata società un sondaggio in realtà mai nemmeno commissionato”.

L’invito del presidente di Lecce Città Pubblica è quello di una conclusione serena della campagna elettorale: “Data la colpevole inconsapevolezza di questo comportamento a meno di una settimana dal voto, considero utile fare appello a responsabilità, coscienza, scrupolo di chi pensa che la competizione elettorale consenta qualunque spregiudicatezza. Quanto alle valutazioni politiche, se queste sono le premesse, ciascuno è in grado di farsi da sé un’idea delle credibilità di alcuni dei nostri avversari. Noi intanto andiamo avanti”.

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