Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Sondaggio commissionato dal Pd. Emiliano a più 10, indeciso un quarto del campione

La rilevazione è stata condotta dall'istituto Swg su un campione di 1800 pugliesi. Il candidato del centrosinistra primo con i 46 per cento, quindi Schittulli al 36 e Laricchia del M5S al 14. Ma un avente diritto al voto su quattro non saprebbe oggi per chi votare

Michele Emiliano (@TM News/Infophoto).

LECCE – La partita delle prossime elezioni regionali non è chiusa. Lo ha ben capito Michele Emiliano, candidato del centrosinistra, che ha invitato tutti i suoi a serrare i ranghi. E Francesco Schittulli, portabandiera del centrodestra, prova a lanciare lo schieramento che lo sostiene verso un sorpasso che sarebbe quasi clamoroso. Per la candidata a cinque stelle, Antonella Laricchia, un buon risultato che dovrebbe consentire al movimento di superare agevolmente la soglia di sbarramento.

Dal 20 al 25 febbraio, l’istituto Swg, su commissione del Pd, ha effettuato un sondaggio su un campione di 1800 pugliesi che ha visto Emiliano attestarsi al 46 per cento, Schittulli dieci punti sotto e Laricchia, candidata del M5S al 14. La differenza è sostanziale, ma un quarto degli intervistati rientra nella categoria degli indecisi.  Inoltre, secondo le stime, l’affluenza potrebbe abbattersi di circa 20 punti: nel 2010 votò il 62 per cento degli aventi diritto.

Improntato alla fiducia il commento di Francesco Schittulli: “E’ evidente che chi oggi non ha nessuna intenzione di recarsi alle urne è il pugliese scontento di chi ha amministrato finora la Regione, la sinistra,  e di questi c’è una percentuale altissima, il 25, che dichiara di non sapere per chi votare. Vale a dire che uno su quattro sicuramente non ha gradito la politica degli ultimi dieci anni, altrimenti la promuoverebbe. Ed è esattamente a loro che nei prossimi due mesi sarà rivolta la nostra campagna elettorale, il nostro impegno sarà convincerli che devono andare a votare per dare un destino diverso alla nostra Regione, dobbiamo svegliarli dal torpore della rassegnazione”.

“Insomma – conclude il candidato del centrodestra -, questo sondaggio che nell’intenzione del Pd e del suo numero uno avrebbe dovuto chiudere una partita elettorale per noi è solo l’inizio di un’impresa che, invece, è totalmente a portata di mano. Il mio avversario è in campagna elettorale ufficialmente da molti mesi, noi solo da domenica”.

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