Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Soprintendenza, il Pdl chiede lumi al ministro Galan

Interrogazione di Cosimo Gallo al titolare dei Beni culturali. Manifestata la necessità di salvaguardare la presenza dell'ente nel Salento e la richiesta di rivedere il piano di accorpamento a Bari

Cosimo Gallo confabula col ministro Raffaele Fitto in occasione della recente visita del presidente del Senato, Renato Schifani.

ROMA - Il destino della Soprintendenza di Lecce passa dal Parlamento, grazie all'interrogazione del senatore salentino, coordinatore del Pdl, Cosimo Gallo, che ha presentato in queste ore un'interrogazione scritta al Ministro per i beni e le attività culturali. Nel testo, premettendo la suddivisione territoriale della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, si specifica l'intenzione di una riorganizzazione da parte dello stesso Dicastero per la Soprintendenza per i beni e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico di Lecce, Brindisi e Taranto.

In questo scenario, l'ente presente nell'area jonico-salentina dovrebbe essere soppresso, con il trasferimento e l'accorpamento degli uffici a quelli di Bari: "Tale provvedimento di accorpamento, a giudizio dell'interrogante - si legge -, sarebbe in netto contrasto con la necessità di ben provvedere, con una burocrazia più snella, alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio storico, architettonico e artistico della provincia di Lecce".

Inoltre, per Gallo, stante la consistente distanza che separa il capoluogo dalla città di Lecce risulterebbe "dannoso", "oltreché gravoso, per tutti coloro, pubblici e privati, che ad oggi, intrattengono rapporti con la Soprintendenza in oggetto con notevole aggravio di tempo e di costi". Il senatore puntualizza che il previsto accorpamento sia in controtendenza rispetto alla politica di decentramento auspicata per tutto il territorio italiano, causando "un'ulteriore forte penalizzazione del Salento" che, in tal modo, "sarebbe privato di un importante e necessario servizio già consolidato e che ha fin qui dato ottimi risultati".

Considerato questo, il territorio di competenza della Soprintendenza è caratterizzato dalla presenza di complessi di beni di eccezionale valore archeologico, storico e artistico che necessiterebbero, secondo quanto riportato da Gallo, di un'autonoma gestione per le province di Lecce, Brindisi e Taranto: "Occorrerebbe, pertanto, intervenire - precisa - al fine di potenziare le attività già poste in essere dalla predetta Soprintendenza".

L'interrogante chiede al Ministro di sapere se intenda rivedere il piano di riorganizzazione previsto, al fine di consentire che la Soprintendenza per le province di Lecce, Brindisi e Taranto continui a svolgere le attività di tutela e di salvaguardia, di conservazione e di valorizzazione del patrimonio architettonico, storico, artistico e paesaggistico presente nell'area salentina e, in generale, nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

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