Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Sos per la vita respinge le accuse: "Volontari Cup formati e competenti"

La presidentessa Tarantino difende il lavoro sulla Senologia: "Liste di prenotazione ripulite e tempi d'attesa abbattuti. L'associazione collabora come previsto per legge"

LECCE – Sanità, senologia, volontariato: tutto è finito nel grande calderone della politica locale e regionale. Così l’associazione Sos per la vita, che collabora insieme alla Asl di Lecce al servizio di prenotazione Cup, ha radunato la stampa locale per scagionarsi da accuse “immeritate”.

La presidente Rita Tarantino si ritiene direttamente toccata dalla polemica che si è scatenata negli ultimi giorni intorno alla questione delle liste d’attesa per effettuare le mammografie e, più in generale, dalle critiche piovute addosso al servizio di senologia.

Così ha voluto fornire la propria versione dei fatti, partendo da una premessa: “Le liste d’attesa per la senologia sono state davvero ridotte, e di molto: dati alla mano lo possiamo provare facilmente. Forse questo risultato importante, per quanto faticoso, può infastidire qualcuno”.

Rita Tarantino, che anche membro del Comitato consultivo misto dell’azienda sanitaria locale, ricostruisce le tappe di un lungo percorso, tutto in salita, svolto nell’ambito della senologia. E lo fa in qualità di cittadino formato, oltre che come componente del gruppo di lavoro sulla materia fortemente voluto dalla direttrice generale Asl, Silvana Melli: “L’associazione Sos per la vita dieci anni fa presentò un progetto sulla senologia, condiviso dall’azienda sanitaria, che mirava alla riorganizzazione del servizio sul territorio e all’abbattimento delle liste d’attesa”.

Un obiettivo ambizioso, quanto meno, considerati i numeri da capogiro sui tempi d’attesa che un paziente è costretto a sopportare per farsi visitare. E ancora più ambizioso se si parte dall’escalation di tumori al seno nel territorio salentino.

“Ci siamo riusciti veramente lavorando su due punti – spiega la Tarantino -: prima le prenotazioni finivano all’interno di un unico contenitore, ora invece vengono smistate e suddivise in varie agende a seconda delle necessità di ogni donna. Questo perché esistono urgenze ed esami di routine che seguono tempistiche diverse”.

Il secondo punto riguarda la “pulizia” delle liste d’attesa che venivano ingolfate da accessi impropri, anche da parte di soggetti privati: “Abbiamo bloccato questo tipo di accessi e creato un Cup unico per le prenotazioni che è diverso dal Cup generale. Il servizio di prenotazione è gestito da 5 donne ed un solo uomo al fine di vincere le resistenze femminili, che pure esistono, nel racconto del proprio vissuto clinico”.

Il gruppo di lavoro sulla senologia, insieme alla direzione Asl – come più volte ribadito dalla dirigente Melli – ha messo a segno altri progetti, come l’apertura del Punto Rosa presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, deputato a fornire utili indicazioni mediche. “L’azienda sanitaria ha acquistato anche nuovi mammografi che sono in arrivo a Maglie e Poggiardo”, aggiunge la Tarantino.

Ritornando sui temi caldi della polemica, la presidentessa sottolinea che l’associazione è nata “in tempi non sospetti e ben prima dell’elezione di Michele Emiliano a presidente della Regione Puglia”. Inoltre la sua collaborazione con l’azienda sanitaria è prevista “per legge, dalla norma sulla sussidiarietà orizzontale che promuove la collaborazione di cittadini singoli e associati con la pubblica amministrazione”.

Sul sito web di riferimento si legge che Sos per la vita è una onlus, senza scopo di lucro e con finalità di solidarietà sociale, che svolge la sua attività nel settore dell'assistenza sociale e socio sanitaria. Lo scopo è quello di informare, assistere, sostenere e garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini.

“I nostri volontari seguono corsi di formazione, relativi anche alla privacy, e sono cittadini competenti, non gente improvvisata – sottolinea lei -. I progetti sono a costo zero per la Asl e i volontari non vengono retribuiti; le spese sono sostenute dalle amministrazioni comunali che aderiscono all'iniziativa al fine di offrire un servizio ai cittadini, come è stato per il progetto informare è prevenire”. Sos per la vita si è occupata anche della formazione di 35 migranti, tra Lecce e Otranto, che prestano servizio nel Cup. E non è l’unica associazione collaborare con la Asl nelle prenotazioni.

Infine, un distinguo: “Il Cup senologico è gestito dalla Asl con la supervisione del gruppo di lavoro di cui faccio parte anche io, nessun altro ci mette mano – puntualizza Tarantino-. Il Cup generale invece è gestito dai volontari dell’associazione”.

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