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Primavera “calda” in Regione

Spallata del centrodestra a Emiliano. Chieste le dimissioni, pronta anche mozione di sfiducia

I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e La Puglia Domani hanno annunciato le iniziative politiche dell’opposizione che invoca la chiusura dell’esperienza amministrativa del governatore dopo le recenti bufere giudiziarie. Mazzotta e Pagliaro: “Numeri risicati e assise nel pantano”

BARI - Il centrodestra in consiglio regionale cerca di infliggere la spallata decisiva al governo di Michele Emiliano al centro delle ripercussioni politiche in seguito ai procedimenti giudiziari che hanno visto coinvolti esponenti dell’esecutivo e della maggioranza e che stanno indirizzo il numero uno della Regione a disporre un rimpasto immediato della sua giunta.

I gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e La Puglia Domani, hanno deciso, nelle loro intenzioni dichiarate, di porre fine  all’attività amministrativa della Regione Puglia. Lo hanno annunciato questa mattina, durante una conferenza stampa, convocata dai gruppi consiliari  di riferimento che nella sede regionale hanno chiesto le dimissioni del presidente Michele Emiliano. In alternativa, mercoledì prossimo, 24 aprile, verrà depositata invece una mozione di sfiducia aperta a tutte le forze politiche presenti in consiglio.

La mossa è stata decisa dopo il rinvio del Consiglio regionale del 23 aprile perché  "il centrosinistra non ha più i numeri", è l'accusa rivolta dall'opposizione. Che intende porre fine a quella che i consiglieri proponenti ritengono “l’agonia amministrativa in cui naviga da tempo la Regione Puglia”.  

Gli scossoni degli ultimi giorni che hanno portato anche all'uscita di parte del gruppo del M5s, che aveva aderito alla maggioranza dopo elezioni, in seguito alla bufera giudiziaria che ha investito esponenti della maggioranza, agli addii al gruppo Pd di Michele Mazzarano e Anita Maurodinoia, e alle dimissioni del capogruppo di Con, Giuseppe Tupputi, potrebbero configurare un centrosinistra alle prese con numeri risicati nell’assise.

Una eventualità evidenziata negli interventi dei consiglieri del centrodestra e in particolare dai refenti salentini sui banchi dell’assise regionale, Paride Mazzotta per Forza Italia e Paolo Pagliaro presidente del gruppo La Puglia Domani.

“Questa maggioranza  si fonda solo sulla spasmodica ricerca di numeri in aula”  ha spiegato il capogruppo di Forza Italia, Paride Mazzotta, “non c’è alcun collante, alcun intervento programmatico che li unisca, ma è solo una lotta alla sopravvivenza. Noi non abbiamo mestolato nel torbido che sta emergendo, ma non possiamo sottacere che tutto questo stia avendo dei riverberi gravissimi sulla nostra Regione che, di fatto, ha una giunta risicata che fatica a portare avanti la nave. Abbiamo sempre cercato di avere un comportamento responsabile, ma ora la misura è colma”.

“Il consiglio regionale è nel pantano” rincara la dose Paolo Pagliaro, “ostaggio delle beghe interne ad una maggioranza tenuta insieme con lo scotch dal presidente Emiliano. La Puglia è passata da modello di laboratorio politico a cattivo modello di intreccio fra affari e politica. Trasformismo e opportunismo sono alla base di cambi di casacca e passaggi dalla minoranza in maggioranza, dei quali abbiamo perso il conto. Il consiglio regionale è stato svuotato di dignità e operatività” ha concluso il presidente de La Puglia Domani, “basterebbe dare un’occhiata all’ordine del giorno: proposte di legge, interrogazioni e mozioni ferme da anni e, quand’anche approvate, rimaste inattuate. Il nostro lavoro di consiglieri svilito e umiliato. Emiliano sta concludendo il suo mandato nella maniera meno decorosa”.

Nell’ambito della conferenza hanno chiarito la natura dell’iniziativa volta a sfiduciare presidente e giunta regionale, anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola e della Lega, Giacomo Conserva. (Vedi il servizio su Baritoday.it)

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