Sparatoria, incendi e furti, cresce l’allarme. Mellone chiede interventi al prefetto

Il primo cittadino di Nardò ha scritto a Maria Teresa Cucinotta rilanciando le preoccupazioni dei cittadini alla luce degli ultimi fatti di cronaca. “Bisogna contrastare questo clima di insicurezza”

Il sindaco Mellone

NARDO’ – Si torna a sparare nell’estrema periferia della città e dopo la gambizzazione di venerdì notte nella zona 167, e ad altri fatti criminosi, tra furti, incendi d’auto e vandalismo il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha chiesto aiuto al prefetto Maria Teresa Cucinotta. Non è la prima volta che il primo cittadino si rivolge alla massima rappresentanza del governo sul territorio per sollecitare l’attenzione e il controllo del territorio nell’area neretina. Mellone lo aveva fatto circa un anno addietro rivolgendosi all’ex prefetto Claudio Palomba in occasione dell’escalation di incendi di autovetture e chiedendo anche l’intrevento estremo dell’esercito per garantire la massima sicurezza e presidio del territorio. Ora una nuova e circostanziata richiesta per sollecitare iniziative opportune per contrastare i fenomeni di natura criminale, piccoli e grandi, che negli ultimi tempi stanno generando rabbia e preoccupazione anche a Nardò.

Questo il senso della richiesta fatta pervenire oggi al prefetto, Maria Teresa Cucinotta da parte del sindaco  che si è fatto interprete delle inquietudini di tanti cittadini di fronte a una significativa recrudescenza di episodi: furti, atti di vandalismo, incendi di autovetture, aggressioni e, da ultimo, il ferimento in piazzetta Giulio Pastore, del giovane Samuele De Bitonti. “Questo clima di insicurezza” scrive nella nota Mellone, “si respira in città ormai da più di qualche anno e rischia di mutare le condizioni di tranquillità e vivibilità delle quali Nardò si è potuta vantare in passato. Per consolidare, viceversa, l’immagine di una città pericolosa e nella quale sia difficile vivere e investire”. La preoccupazione del capo dell’amministrazione comunale neretina, infatti, non è solo per gli aspetti legati all’incolumità e alla sicurezza di cose e persone, ma anche per i risvolti di carattere sociale ed economico, in particolare per i rischi legati alle attività e agli investimenti di tanti imprenditori che hanno scommesso sulla città.

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“Non ho motivo di dubitare dell’impegno delle forze dell’ordine” conclude il primo cittadino, “ma è mio dovere rappresentarle le preoccupazioni che i continui episodi stimolano. Ho sollecito, quindi, il prefetto all’individuazione di modi e forme utili a favorire la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e di iniziative opportune per contrastare i fenomeni criminali. Anche in considerazione delle dimensioni ragguardevoli del territorio, della presenza delle marine e delle frazioni e della crescente pressione turistica dei mesi estivi, che dovrebbe comportare l’impiego di numerosi uomini e mezzi, con azioni mirate per la stagione turistica”.

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