Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

“Sparita la copertura per i lavoratori dell’Arif”. Scatta la protesta in prefettura

Dura la denuncia di Nidil e Flai Cgil al margine del sit-in odierno: "150 contratti non sono stati prorogati; la sicurezza del territorio, nel clou dell'estate, è a rischio"

LECCE – L’estate è appena cominciata e le emergenze sono alle porte, prima tra tutte quella degli incendi boschivi che fioccano nelle campagne salentine a intervalli regolari. La brutta notizia è che la Regione Puglia non ha a disposizione i fondi per coprire gli stipendi di 150 lavoratori dell’Arif, l’agenzia per le attività irrigue e forestali, attualmente commissariata.

Parliamo della cosiddetta manodopera aggiuntiva, ovvero di quei lavoratori interinali il cui contratto, in scadenza il 30 giugno, non è stato rinnovato. La scelta di non rinnovare 150 rapporti di lavoro nel solo Salento (il doppio su scala regionale) ha aperto l’ennesimo baratro occupazionale per altrettante famiglie del territorio. E le conseguenze, considerate nel loro complesso, sono rilevanti per tutti.

Lo hanno spiegato i diretti interessati questa mattina, nel corso di una manifestazione organizzata in via XXV luglio a Lecce dai sindacati Flai e Nidil Cgil. I segretari delle due categorie, Antonio Gagliardi e Daniela Campobasso, sono stati ricevuti dal capo di gabinetto della prefettura, Beatrice Mariano, cui hanno esposto i dettagli di una vertenza drammatica sia sul fronte occupazionale, sia sul versante della sicurezza del territorio che appare così compromessa.

“Siamo nel clou della stagione estiva eppure la Regione non sembra disponibile ad elargire ulteriori risorse e ad incrementare la dotazione di personale per integrare il servizio antincendio e l’attività irrigua – spiega Daniela Campobasso al margine del sit-in -. I sindacati di categoria, a livello regionale, hanno già scritto una lettera al commissario regionale dell’Arif Puglia per manifestare forte preoccupazione, non solo per il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori in somministrazione, ma anche per la salvaguardia delle aree verdi e del patrimonio paesaggistico naturale”.

IMG-20160707-WA0003-2La risposta del commissario non è risultata soddisfacente: “Il dottor Domenico Ragno ci ha fornito una spiegazione prettamente economica che non è esaustiva– aggiunge la sindacalista -: resta da capire come mai quest’anno non si trovino i fondi per coprire i contratti e garantire un servizio efficace. I lavoratori impiegati finora erano dunque troppi?”.

Flai e Nidil fanno luce su una vicenda dai risvolti complessi, denunciando anche il rischio cui vanno incontro i colleghi assunti a tempo indeterminato: “La restante forza lavoro sarà inevitabilmente costretta a fare gli straordinari per colmare le lacune dei licenziamenti ma, come noto, turni di lavoro massacranti mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei dipendenti”.

La vertenza sembra assumere contorni nettamente politici al punto che Daniela Campobasso ha chiesto alle istituzioni una precisa assunzione di responsabilità: “Sono loro a dover chiarire perché e per come nell’estate 2016 è sparita la copertura economica che prima, invece, ha sostenuto il servizio dell’Arif”.

Uno spiraglio è stato intravisto nella variazione di bilancio che l’ente di via Capruzzi discuterà il prossimo 18 luglio: “In quella circostanza chiediamo che la Regione inserisca una voce ad hoc a copertura di un servizio fondamentale per il territorio”.

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