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Con 98 sezioni su 102

Le preferenze: spopolano i consiglieri uscenti, Guido il più suffragato della sua coalizione

Nel Centrodestra risultati importanti anche per Scorrano, Giordano Anguilla e Battista. Le novità: Capoccia del Movimento Regione Salento e Pagliaro di Udc -Puglia Popolare. I ritorni: Calò e Monticelli Cuggiò

LECCE – Nell’attesa di conoscere l’esito della querelle sulla proclamazione del sindaco – in queste ore è riunita la commissione elettorale per decidere sulle operazioni in quattro delle 102 sezioni –, si può fare una ricognizione delle preferenze dei candidati alla carica di consigliere comunale (in allegato l’elenco completo). In questo caso i numeri sono da considerare affidabili e comunque molto vicini al dato che sarà definitivo solo con la proclamazione ufficiale degli eletti in consiglio.

Quanti saranno per ciascun partito o movimento è ancora presto per dirlo. Con il premio di maggioranza, infatti, la coalizione vincente conquista 20 seggi su 33. I seggi vanno poi ripartiti tra le forze dello schieramento in ragione dei migliori quozienti.

Nel Centrodestra Fratelli d’Italia è il primo partito con il 9,36 percento: i più suffragati sono stati i consiglieri uscenti Roberto Giordano Anguilla (769 preferenze); Andrea Pasquino (457) e Oronzino Tramacere (392). Dal quarto al sesto posto tre donne, Maria Luisa Greco (344), al quinto Fabiola De Giovanni (269) e poi Monica Faggiano (249).

Io Sud ha ottenuto l’8,03 per cento: Gianpaolo Scorrano, consigliere uscente ee vicinissimo ad Adriana Poli Bortone, è stato di gran lunga il più suffragato con 629 voti. Per Massimo Fragola 277 preferenze, 210 per Tonia Erriquez e 202 per Rosaria Stabile.

Prima Lecce è la terza forza della coalizione con il 7,04 percento: al primo posto Bernardo Monticelli Cuggiò con 695 preferenze, quindi Laura Calò con 481, Carlo Mignone con 465 e Bronek Pankiewciz con 461.

Andrea Guido è il principale artefice del 5,81 percento di Udc-PP (formazione che nel 2019 sostennero Salvemini): non potendosi candidare con Fratelli d’Italia per incompatibilità con il codice etico (è interessato da un procedimento giudiziario in corso), ha trovato accoglienza nei centristi portando loro in dote ben 1.349 preferenze. Al secondo posto Gianmarco Pagliaro con 629 preferenze (figlio di Dino Pagliaro, già consigliere prima di essere nominato amministratore unico di Lupiae Servizi).

Per il MRS (5,4) spicca il risultato di Giancarlo Capoccia con 671 preferenze, seguito da Gianmaria Greco con 449, Roberto Russo con 191, quindi Francesca Rizzo con 150. Forza Italia ha ottenuto il 5,25 per cento: la fa da padrone Luciano Battista, consigliere uscente, con 673 voti, seguito da Luca Russo con 536, Paolo Cairo con 320 e Antonio Lamosa con 296 voti. Lecce Futura ha ottenuto il 4,13: Luigi Quarta Colosso ha ottenuto 347 preferenze, Maurizio Botrugno 311 e Tiziana Pastore 242.

Lega Salvini si è attestata al 2,37 percento: 446 i voti per il consigliere uscente Severo Martini, 174 per Claudio Dell’Anna. Tutta Lecce si ferma al 2,31 percento: Sofia Lupo è stata la più suffragata con 150 preferenze. Voce Nazionale ha ottenuto complessivamente lo 0,35 percento.

Qui i risultati di tutti i candidati (domani pubblicheremo l'articolo per il Centrosinistra).

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