Kite surf alla foce dell'Idume, Guido: "Manovre pericolose per i bagnanti"

Per il consigliere l'immobile abusivo abbattuto ad aprile nel sito naturalistico sarebbe potuto un presidio per il controllo

L'appassionato fotografato nella giornata di martedì a Torre Chianca.

TORRE CHIANCA (Lecce) – Le manovre di un praticante di kite surf a Torre Chianca, fotografato martedì nel tratto di spiaggia dove le acque dell’Idume si uniscono a quelle marine, hanno preoccupato non poco il consigliere Andrea Guido, già assessore all’Ambiente della giunta Perrone.

“Non è ammissibile – scrive l’esponente della minoranza - che si pratichi il kite surf in aree frequentate da bagnanti, soprattutto in presenza di bambini. E non è accettabile che i nostri vigili urbani non ci siano mai quando servirebbe il loro intervento per la tutela della nostra sicurezza. Immancabili e puntuali quando ci devono sanzionare, sempre latitanti quando ci occorre aiuto. Atterrare con il kite sulla foce dell’Idume è una manovra pericolosissima, perché basta sbagliare di qualche metro la traiettoria per generare una tragedia, vista la presenza di famiglie e bambini lungo gli argini”.

Ma la segnalazione diventa argomento di contesa politica con il collegamento di Guido alla demolizione di un immobile che sorgeva a poche decine di metri, eseguita dall’amministrazione comunale nell’ambito di una serie di abbattimenti di costruzioni abusive nelle marine leccesi.

“Quando lo scorso aprile proponevo la riconversione della villetta di 54 metri quadrati che sorgeva proprio a ridosso della foce dell’Idume, demolita per abusivismo per volontà dell’assessore Rita Miglietta, in una struttura utile per il territorio, mi riferivo proprio alla possibilità di attivare un presidio di controllo sul territorio. Ma, anche in quel caso, la solita ansia da prestazione della giunta comunale portò ad una sterile ed arida auto celebrativa demolizione di un manufatto che insisteva su quel luogo da forse 70 anni e che poteva, invece, essere messo a servizio della comunità”.

Non è tardata la risposta dell’assessore Miglietta: “Mentre Legambiente Puglia cita il lavoro dell'amministrazione comunale per il ripristino della legalità in aree deturpate da abusi edilizi, il consigliere Guido persevera nel condannarci per aver scelto di liberare la foce dell'Idume - sito di interesse comunitario - da un edificio  illegittimo.  Un cubo di cemento, un pugno nell'occhio e uno sfregio alle sponde dell'Idume. Persevera il consigliere Guido nell'insultare il nostro paesaggio e la nostra comunità, prende di mira gli sport acquatici per difendere l'abusivismo edilizio”.

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L’esponente della giunta Salvemini invita infine Guido a tenere distanti le due questioni, quella relativa agli sport acquatici e l'abusvismo: “Le regole per praticare kite surf sono dettate dalle ordinanze balneari delle capitanerie di porto e devono essere rispettate. Lo informo, infatti, che con il Piano delle Coste stiamo definendo le aree ad uso esclusivo degli sport acquatici. Cosa mai fatta.  Sappia però il consigliere Guido, ex assessore all'ambiente, che anche le regole sugli interventi edilizi devono essere rispettate. Leggere parole di un consigliere comunale che chiudono gli occhi davanti all'abusivismo, è intollerabile e un'offesa grave alle istituzioni”.

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