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Castrignano de’ Greci, accoglienza integrata a richiedenti asilo e rifugiati

Il Comune salentino è tra le 367 realtà che realizzeranno un sistema di protezione, senza alcun impegno economico del proprio bilancio, per quindici giovani uomini, scappati dai luoghi di guerra, per un periodo massimo di 6 mesi

@TM News/Infophoto

CASTRIGNANO DE’ GRECI - Vincendo un bando del Ministero dell'Interno, il Comune di Castrignano de' Greci è una delle 367 realtà che realizzeranno un sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), costituito dalla rete degli enti locali che – per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata – accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo.

Il Comune di Castrignano de' Greci, con il prezioso supporto del settore socio-culturale e delle realtà del terzo settore, senza alcun impegno economico da parte del bilancio comunale, garantisce interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Nella struttura di Castrignano de' Greci verranno accolti, per un massimo di 6 mesi, 15 giovani uomini provenienti da Paesi nei quali la guerra e i conflitti sono all'ordine del giorno (prevalentemente Afghanistan, Pakistan, Somalia e Nigeria) e per questo provano a scappare alla ricerca di un futuro migliore. Una società sana, anche in un momento di grande crisi, per definirsi civile ha il dovere morale di accogliere i fratelli e le sorelle che vivono una condizione di difficoltà supportandoli e fornendo loro la possibilità di costruire un percorso di vita quantomeno dignitoso. Le piccole realtà e i piccoli centri possono essere una valida alternativa alle grandi strutture di permanenza temporanea che ad oggi hanno dimostrato di non essere all'altezza del compito.

Antonio Zacheo, sindaco di Castrignano de' Greci, e la sua amministrazione hanno partecipato con entusiasmo all'iniziativa del Ministero: "Castrignano e i castrignanesi che dal dopoguerra hanno vissuto sulla loro pelle i disagi e le difficoltà di essere emigranti non possono chiudere gli occhi dinanzi ad una realtà che siamo soliti vedere lontana da noi ma che in realtà ci deve coinvolgere tutti. Sarà un'esperienza che arricchirà la popolazione castrignanese che saprà dimostrarsi accogliente e farà ogni sforzo possibile per far vivere una buona permanenza ai giovani migranti".

L'assessore alla cultura, Paolo Paticchio, commenta:"Castrignano accoglie perché non possiamo voltare lo sguardo altrove; Castrignano accoglie perché davanti al monito del nostro concittadino onorario don Luigi Ciotti sentiamo l'esigenza di chiederci in ogni scelta da che parte stai?; Castrignano Accoglie perché scegliamo di stare dalla parte di chi ha visto in faccia le atrocità della guerra e vogliamo aiutarli, con il supporto di tutta la nostra comunità, nella costruzione del loro domani".

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