rotate-mobile
Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica Squinzano

Forza Italia fa quadrato attorno a Miccoli: Richiesta scioglimento pretestuosa"

Dal presidente della Provincia Gabellone ai parlamentari Palese, Marti e Bruni, passando dal sindaco di Lecce Perrone, arriva una replica a Pd e a quanti stanno chiedendo le dimissioni del primo cittadino squinzanese: "La sua amministrazione estranea all'indagine"

SQUINZANO – “ Respingiamo con decisione al mittente la pretestuosa richiesta messa in atto ad arte nei giorni scorsi, ad opera di esponenti più o meno importanti del Pd, di scioglimento del Consiglio comunale di Squinzano per le presunte infiltrazioni mafiose che sarebbero emerse dall’ultima indagine della Procura”. Forza Italia replica, a distanza di qualche giorno, a quanti, partendo dai risvolti dell’operazione “Vortice-Déjà Vu” dei carabinieri del reparto operativo di Lecce e del Ros, stanno puntando i piedi a margine dell’inchiesta che, sgominando una presunta associazione dedita a ogni tipo di crimini, avrebbe in qualche caso manifestato infiltrazioni negli ambienti dell’amministrazione.

La nota è sottoscritta da Antonio Gabellone, nelle doppie vesti di presidente della Provincia di Lecce e coordinatore di Forza Italia, dal sindaco di Lecce Paolo Perrone, dai parlamentari Roberto Marti, Rocco Palese e Francesco Bruni, dallo stesso primo cittadino squinzanese, Mino Miccoli, e dal  gruppo consiliare di Forza Italia, dai gruppi di maggioranza e dalla Giunta comunale.

Gli esponenti firmatari confermano la fiducia alla magistratura, e aggiungono: “Rileviamo da un’attenta lettura degli atti la totale estraneità a qualunque episodio oggetto di indagine da parte del sindaco Mino Miccoli e della sua amministrazione”.

Forza Italia definisce “stravagante” la “richiesta di scioglimento”, imputandola “esclusivamente nella pochezza politica e nella demagogia di chi, dimenticando gli schieramenti e la composizione delle liste in campo nell’ultima campagna elettorale, oggi tenta invano e sconsideratamente di minare un’amministrazione attenta e scrupolosa come quella di Squinzano, democraticamente eletta dai suoi cittadini”.

Al momento risultano indagati sia l’ex sindaco di centrodestra, Giovanni Marra, per abuso d’ufficio, e la consigliera forzista Fernanda Metrangolo per corruzione impropria, in merito a vicende legate al suo precedente ruolo di presidente del Consiglio comunale, da cui ha dato le dimissioni. “Nell’auspicio che i due indagati possano nelle sedi opportune chiarire le loro posizioni – prosegue la nota -, ed apprezzando le dimissioni del presidente del Consiglio comunale servite a rasserenare gli animi, rileviamo come momenti delicati come questi che coinvolgono la vita di uomini e intere comunità siano utilizzati brutalmente da avversari politici che altri metodi non conoscono se non quelli della costante denigrazione dell’avversario e delle offese gratuite ad esso rivolto”.

“Oggi non si può invocare uno scioglimento che nel caso di specie non ha alcun presupposto, in fatto e in diritto, e perciò la vita amministrativa di una realtà comunale importante come quella di Squinzano è giusto che vada avanti senza ulteriori sussulti”, asseriscono. “Nell’ultima tornata elettorale la comunità squinzanese ha scelto chiaramente e con forza il sindaco Miccoli alla guida della città, insieme alla giunta e alla sua maggioranza, per governare bene e con trasparenza, avulso da qualsiasi interferenza esterna. Sarebbe perciò auspicabile che tutte le forze politiche della città, nell’attesa degli sviluppi dell’indagine giudiziaria, continuino ad assicurare il governo della comunità squinzanese”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Forza Italia fa quadrato attorno a Miccoli: Richiesta scioglimento pretestuosa"

LeccePrima è in caricamento