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Bernardo Monticelli Cuggiò.

Bernardo Monticelli Cuggiò.

Stadio gratuito per gli alunni, botta e risposta tra consigliere e assessore

Bernardo Monticelli si chiede se davvero siano state privilegiale le fasce deboli, Patrizia Guida spiega le modalità e la concertazione con le dirigenti scolastiche

LECCE - Il consigliere Bernardo Monticelli Cuggiò è il firmatario, insieme ad un esponente di minoranza, Andrea Guido, di una nota stampa nella quale si pone un interrogativo sui criteri di distribuzione alle scuole leccesi delle tessere omaggio, di solito riservate per convenzione con l’Us Lecce agli amministratori comunali.

Dal suo insediamento, infatti, la giunta Salvemini ha disposto che gli ingressi siano destinati ai ragazzi, delegando la questione all’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Guida, di concerto con i dirigenti scolastici. Ma per i due esponenti della minoranza la pratica sarebbe stata differente dalla teoria.

“Ebbene, a fronte della sbandierata volontà di agevolare le fasce deboli e consentire loro di assistere alle partite del Lecce Calcio, si nasconde una gestione assolutamente discrezionale. Beneficiari delle tessere sono stati, tra l’altro, scuole private quali Marcelline, Filippo Smaldone, Gesù Eucaristico che, forse, di “fasce deboli” hanno ben poco. Oxford e Montessori, benché invitate, però, non hanno aderito all’iniziativa dell’amministrazione. Anche per le scuole pubbliche, dobbiamo ritenere, che le tessere siano state distribuite a caso, a prescindere dallo stato di bisogno”.

Monticelli e Guido incalzano l’assessore Guida che hanno atteso invano in commissione consiliare alla quale è stato inviato invece un funzionario: “Avremmo voluto chiedere all’assessore quali criteri ha adottato l’amministrazione e se esistono, se sono stati condivisi con i dirigenti scolastici. Si è fatto tesoro dei suggerimenti proposti da Andare Oltre, della stessa maggioranza, che invitava a stilare una graduatoria favorendo le famiglie disagiate, numerose, con reddito minimo?  Attendiamo risposte. Un aspetto è certo. Al di là dei proclami (dove sono i mille e duecento giovanissimi tifosi indigenti che hanno preso posto in tribuna d’onore?), l’amministrazione Salvemini, anche in questa occasione non ha mancato di bassa demagogia, rappresentando alla Citta una realtà diversa dai principi enunciati”.   

La riposta dell’assessore Guida parte dai numeri: “L'anno scorso il Comune di Lecce ha consentito a tanti bambini delle scuole leccesi di accomodarsi in tribuna a vedere la partita della squadra della loro città al posto degli amministratori pubblici che hanno rinunciato ai biglietti omaggio. L’Unione Sportiva Lecce ha dunque messo a disposizione 134 biglietti per incontro, per complessivi 2278 biglietti che, nel corso dell’anno, sono stati distribuiti agli alunni delle classi quarte q quinte della scuola primaria e prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado di tutte le scuole della rete, che include anche scuole private (al cui interno convivono bambini di diverse condizioni economiche e sociali e non solo figli di famiglie benestanti). Non sono stati distribuiti per mancanza di feedback da parte delle segreterie scolastiche 222 biglietti che non sono stati altrimenti utilizzati”.

L’esponente di giunta ha spiegato poi le modalità di distribuzione: “Con le dirigenti scolastiche si è convenuto di distribuire i biglietti in proporzione alla popolazione scolastica e attraverso criteri che ogni singola scuola ha formulato in autonomia tenendo presente proprio il contesto socio-economico in cui la singola insiste. Alcune scuole hanno utilizzato il criterio del sorteggio, altre quello del concorso interno su temi dello sport ma sempre con l’occhio attento alle indicazioni ricevute dall’amministrazione comunale. Con questa operazione è stata offerta l’occasione per educare i bambini allo sport e incoraggiarli a vivere un significativo momento di comunità, senza il marchio dell’indigenza ben visibile”.

“Siamo certi – conclude Guida - che la stragrande maggioranza dei genitori abbia aderito all'iniziativa per regalare ai propri figli una occasione di conoscenza e di partecipazione alla comunità sportiva cittadina e non per accaparrarsi un ingresso gratuito allo Stadio Via Del Mare pur non avendone bisogno. Trovo sorprendente che in un momento così delicato dell’amministrazione si trovino tempo ed energie per polemizzare su una iniziativa che ha dato i risultati attesi a fronte di un notevole impegno da parte dello staff assessorile e delle scuole coinvolte ”.

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