Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Stallo della strada 275: gli operai pronti a partire per Roma

Ricorsi, dossier e contenziosi legali: nella confusione sulla cantierizzazione dell'opera resta la certezza della protesta dei lavoratori licenziati che annunciano un sit-in presso l'Anas

Uno dei vari sit-in di protesta degli ultimi giorni.

LECCE – I lavori di ammodernamento della 275, la strada statale che collega Maglie a Santa Maria di Leuca, sono bloccati da tempo immemore, tra le proteste degli operai ed il malcontento generale che ha preso piede anche tra gli esponenti istituzionali.

I dipendenti del gruppo edile Palumbo ormai stazionano stabilmente su quel tratto di strada, all’altezza di Scorrano: il loro sit-in, proclamato ad oltranza, serve a tenere alta l’attenzione sul dramma lavorativo della mancata cantierizzazione dell’opera, culminato nel loro licenziamento. La stessa infrastruttura, lo ricordiamo, oltre ad essere l’oggetto dell’annosa vertenza sindacale, è stata anche nell’occhio del ciclone giudiziario e fulcro di un contenzioso legale che si trascina da vent’anni e ha fatto lievitare i costi del lavoro in maniera esponenziale.

La turbolenta vicenda del raddoppio della 275 ha conosciuto anche i gravosi rilievi dell’Autorità nazionale anticorruzione che ha individuato "comportamenti non conformi" alle leggi  fasi di programmazione e aggiudicazione dei lavori ed è stata rimessa nelle mani di Anas e governo.

Ma il punto della situazione hanno voluto farlo, ancora una volta gli operai, che sono usciti dall’ultimo vertice ministeriale con le ossa rotte: “Nonostante siano passati oltre quattro mesi da quando il Consiglio di Stato ha messo la parola fine a una lunga contesa giudiziaria,  dichiarando l’illegittimità dell’affidamento dei lavori di ampliamento e messa in sicurezza della strada statale 275 Maglie - S. Maria di Leuca, all’AtiUniland, Ccc, Aleandri spa, Igeco Costruzioni srl-  scrivono in una nota - la stazione appaltante Anas continua a tenere un atteggiamento immobilista, senza adottare una decisione definitiva in ordine alla effettiva realizzazione dell’importante opera pubblica, che la popolazione salentina attende ormai da decenni”.

“Dallo scorso 18 agosto – ricordano - i lavoratori del gruppo Leadri, Cocemer, Palstrade, Ssp (che fa riferimento all’Ati Matarrese, Coedisal scarl, risultata essere l’unica concorrente alla gara d’appalto in possesso dei requisiti per ottenere l’aggiudicazione dei lavori), hanno costituito il comitato indipendente “Pro 275” e hanno allestito un presidio permanente presso la strada statale, per richiamare con forza l’attenzione delle istituzioni sulla propria situazione occupazionale, minacciata dallo spettro della perdita del lavoro”.

Ad oggi, sono già 161 gli lavoratori che hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Circa altri 100 licenziamenti saranno avviati se la situazione di stallo non dovesse sbloccarsi entro breve tempo. “Ulteriori e inspiegabili ritardi da parte di Anas si ripercuoteranno negativamente sul futuro di tutti questi lavoratori e delle loro famiglie”, denunciano gli operai. L’obiettivo, quindi, è quello di stringere i tempi: per questa ragione 150 persone aderenti, al comitato, raggiungeranno Roma nella giornata di mercoledì 21 settembre per protestare direttamente sotto la sede dell’Anas.

Il Comitato ha inoltre inviato ai rappresentanti politici salentini - interessati ad alleviare le tensioni sul fronte occupazionale e a ridare slancio all’economia locale, già tanto penalizzata da una crisi che ormai da troppo tempo interessa il settore delle costruzioni - un invito a partecipare all’iniziativa accanto ai lavoratori, per dare più forza alle loro richieste, sollecitando Anas ad adottare una decisione definitiva, senza ulteriori rinvii.

Diversi rappresentanti politici locali hanno già manifestato solidarietà ai lavoratori. Tra questi, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’assessore provinciale Renato Stabile, il quale si è prodigato per agevolare il viaggio dei manifestanti verso la sede della protesta.

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