Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Statale 16, dal consiglio comunale di Palmariggi via libera alla variante

Ieri sera l'approvazione dell'atto, con l'astensione simbolica del sindaco. L'amministrazione chiarisce: "L'alternativa era quella del vecchio progetto di gran lunga più impattante". Ma resta il malessere della comunità locale

PALMARIGGI - Il consiglio comunale di Palmariggi, riunito in sessione straordinaria, ha approvato ieri sera con l'astensione simbolica del sindaco i lavori di ammodernamento della statale 16, la Maglie-Otranto. Nell'assise cittadina, dunque, è stato deliberato il progetto esecutivo in variante, sebbene la discussione sull'infrastruttura resti "calda" ed aperta ad ulteriori valutazioni e possibili aggiustamenti, e nonostante il Forum Ambiente e Salute aveva protocollato una lettera indirizzata al primo cittadino, Anna Elisa Stifàni, ribadendo il carattere impattante del raddoppio stradale su un territorio, ricco sul piano ambientale, paesaggistico, naturalistico, storico-archeologico, nel quale insistono diversi vincoli.

Il progetto, come chiarito nel documento dell'amministrazione allegato alla delibera, viene da lontano e ha ottenuto in un periodo pluridecennale diverse approvazioni amministrative dagli enti interessati. Nel 1999, in conferenza dei servizi, l’opera è stata approvata con il consenso di tutte le amministrazioni comunali interessate. Nel 2001 la strada Maglie-Otranto viene dichiarata “di preminente interesse nazionale” con delibera del Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica. Sempre nel 2001, poi riconfermata nel 2004, è stata inserita nel Piano operativo nazionale (Pon) facendola rientrare nella rete stradale di primo livello. Dal 2004 è stata approvata la progettazione definitiva ed esecutiva, sono stati appaltati i lavori, si è dato corso all’esproprio delle aree interessate e si è arrivati all’avvio dei lavori.

L'opera attende di ricevere da parte della Regione Puglia il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in deroga, per il tratto Palmariggi-Otranto per il quale la giunta di Viale Capruzzi rileva “importanti criticità dal punto di vista paesaggistico, con particolare riferimento alle opere connesse (complanari, svincoli, sottopassi e cavalcavia), il superamento delle quali richiede una rivisitazione del progetto esecutivo volto alla  minimizzazione e mitigazione degli impatti”.

Nei tavoli istituzionali e presso gli uffici regionali competenti, l’amministrazione comunale di Palmariggi ha manifestato le proprie istanze rivolte in particolare alla salvaguardia del territorio e alla riduzione dell’impatto ambientale. Rassicurazioni sono state fornite dalla Regione Puglia che ha lavorato affinché il risultato finale delle prescrizioni si avvicinasse all’idea di “strada parco” che era emersa negli ultimi mesi. Saranno ridimensionate le complanari, al fine di limitare il consumo del suolo e l’espianto di ulivi e per consentire la creazione di un percorso lento, cicloturistico, da Maglie ad Otranto.

L’amministrazione comunale ha richiesto inoltre che la pista ciclabile possa essere estesa fino all’ingresso di Palmariggi, in modo da creare un percorso pedonale-ciclabile per raggiungere in sicurezza il cimitero comunale e il Santuario di Montevergine. Alla Prefettura, alla Regione Puglia e all’Anas si è rappresentato, come il Comune di Palmariggi sia l’unico realmente interessato nella realizzazione della nuova strada, con il sovraccarico veicolare fatto confluire per le vie del paese, e le preoccupazioni sull'ordine pubblico, la sicurezza della popolazione e i disagi alle attività commerciali.

La mancata approvazione della variante avrebbe significato per il Comune, come si legge nel documento, "tornare al 'vecchio' progetto, di gran lunga più impattante rispetto alle modifiche di variante previste dalla Regione per mitigare l’impatto sull’ambiente e sulla qualità di vita dei cittadini".

Quanto all'astensione simbolica del sindaco, essa manifesta "il malessere diffuso di una comunità che si trova a dover subire sul territorio un’opera, che nasce da una progettazione 'vecchio stampo', che meritava di essere valutata con maggiore sensibilità, in virtù dei danni irreparabili che avrebbe provocato al territorio".

"Nella Giornata Mondiale dedicata alla Terra - si legge ancora -, auspichiamo, per il bene delle generazioni future, che la Terra del Salento non debba più subire simili opere, sotto il ricatto dell’emergenza. Riconoscendo il lavoro svolto in questi anni dall’assessorato regionale all’Assetto del Territorio,  ci auguriamo che gli obiettivi prefissati con il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, con il quale si è voluto assicurare la tutela e la conservazione dei valori ambientali, siano perseguiti per il bene del Salento e di tutta la Regione".

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