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Statale 275, tavolo a Roma: "Obiettivo, velocizzare i percorsi autorizzativi”

L'incontro presieduto dalla viceministra Bellanova, presente Simonini di Anas. Rassicurazioni sui tempi di esecuzione dell'opera

ROMA - Strada statale 275 Maglie-Leuca, quale lo stato dell’arte? Per fare il punto della situazione, si è riunito oggi a Roma il tavolo istituzionale promosso e presieduto dalla viceministra Teresa Bellanova. Vi hanno partecipato associazioni, ordini professionali e organizzazioni sindacali della provincia di Lecce. Erano presenti anche Felice Morisco, direttore generale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Francesca Pace, in rappresentanza dell’ssessore regionale della Puglia a Trasporti e mobilità sostenibile Anita Maurodinoia e, per Anas, l’amministratore delegato Massimo Simonini, Eutimio Mucilli e Vincenzo Marzi.

Nel corso della riunione la viceministra Bellanova ha voluto sottolineare la rilevanza strategica dell’infrastruttura per la Puglia e, in generale, per i collegamenti interregionali, soffermandosi sulla proposta di commissariamento del primo lotto inserita nel decreto recentemente inviato alle Camere per i pareri di competenza.

“Ho convocato il tavolo - ha spiegato la viceministra - su istanza di quelle realtà territoriali che, da anni, sostengono la necessità di avere certezza sulla realizzazione dell’opera, delle scelte progettuali, dei tempi di realizzazione. Obiettivo del confronto odierno, fare il punto sullo stato dell’arte dopo il recente parere di valutazione Via/Vas, e tenere alta l’attenzione sull’opera al fine di velocizzare e fluidificare i percorsi autorizzativi”. 

L’amministratore delegato di Anas, Simonini, ha ricordato che l’azienda sta provvedendo all’aggiornamento dello studio di impatto ambientale per le varianti localizzative, al rinnovo della procedura Via per i tratti richiesti e all’aggiornamento del progetto definitivo per recepire le residue ottemperanze che sono state trasmesse ai primi di giugno al Ministero della transizione ecologica. Al termine degli aggiornamenti richiesti, ha aggiunto Simonini, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili potrà istruire l’iter per l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess. Pertanto, si ritiene che la progettazione esecutiva possa avere avvio nei tempi previsti dalla norma per l’adempimento alle prescrizioni ambientali che, sul piano operativo, potrebbero trovare effettiva realizzazione a valle dell’approvazione da parte del Cipess delle varianti localizzative.

Circa il secondo lotto, la viceministra ha voluto sottolineare l’importanza dell’avvio della relativa progettazione da parte di Anas, “passaggio essenziale - ha affermato -per l’inserimento nel contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili e Anas per il periodo 2021-2025”. Durante l’incontro è emerso come nell’ambito delle attualità disponibilità a favore di Anas a valere sull’attuale programmazione, sussistano le risorse necessarie allo sviluppo progettuale della seconda tratta. Circostanza che dovrebbe quindi conferire certezza nei tempi di progettazione ed esecuzione dell’opera.

Nell’intervento conclusivo, la viceministra Bellanova ha voluto ribadire un passaggio decisivo circa il processo di semplificazione avviato dal Governo per garantire l’attuazione del Pnrr e che, ha detto, “dovrà necessariamente caratterizzare anche l’azione del commissario chiamato a governare la realizzazione del primo lotto, secondo lo schema di decreto già inviato alle Camere”.

“Tutti quelli seduti a questo tavolo oggi - ha sottolineato Bellanova - conoscono a menadito la sequenza dei passaggi che hanno caratterizzato questa vicenda. Tutti conveniamo sulla strategicità di quella infrastruttura per lo sviluppo del territorio, la mobilità delle persone e delle merci, i sistemi produttivi, il turismo. Oggi siamo nelle condizioni di voltare radicalmente pagina ed è il cambio di passo che si richiede a tutti i soggetti coinvolti, non ultimi anche i territori interessati alla realizzazione dell’opera. Cambio di passo – ha concluso - che dovrà necessariamente interessare e contraddistinguere anche l’impegno delle strutture e dei soggetti preposti alla verifica e al rilascio delle autorizzazioni”.

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