Politica Gallipoli

Stazione di testa, Coppola e Barba su binari diversi

L'ex consigliere della Grande Gallipoli aveva sollecitato il potenziamento della rete ferroviaria e l'arrivo dei treni a lunga percorrenza nella Città bella. Il consigliere regionale: "Idee insensate"

Foto di archivio-52

GALLIPOLI - E' tempo che la stazione ferroviaria di Gallipoli venga potenziata e accolga anche i treni a lunga percorrenza. Ovvero che possa diventare stazione di testa delle Ferrovie dello Stato e quindi far giungere i treni dei collegamenti nazionali direttamente nella cittadina ionica. Una vecchia proposta ed esigenza che in questi giorni di pienone turistico è tornata d'attualità e sulla quale aveva sollecitato un intervento ad hoc l'ex capogruppo comunale della civica Grande Gallipoli, Giuseppe Coppola, che sull'argomento ha inteso investire (con l'invio di una nota ufficiale) anche la rappresentanze politiche territoriali, quali il deputato Vincenzo Barba, il consigliere regionale Antonio Barba, e i consiglieri provinciali Salvatore Di Mattina e Sandro Quintana.

Sulla proposta è giunta subito la risposta consigliere regionale gallipolino del Pdl, Antonio Barba che ha bollato sul nascere un'idea non consona alle reali esigenze del territorio gallipolino. In maniera più esplicita, secondo Antonio Barba, la città di Gallipoli "ha bisogno di proposte sensate, non di slogan elettorali pronunciati in cambio di qualche applauso".

E' palesemente evidente dunque come sull'argomento i due politici gallipolini viaggino su binari diversi. Coppola ribadisce la bontà e la ricaduta positiva della proposta onde evitare anche un possibile "scippo" da parte della vicina stazione di Maglie. Per Antonio Barba "la megalomania di certe suonate e i toni con cui esse vengono proferite sono proprie più di un palco da comizio che di un tavolo istituzionale intorno al quale sedersi e discutere per parlare dello sviluppo economico e turistico di una città importante e conosciuta come Gallipoli".

Un botta e risposta che nasce dopo le recenti esternazioni e la nota inviata da Coppola che rispolvera la vecchia idea. E chiarisce la natura della richiesta. Una proposta che oltre dieci anni addietro l'ex consigliere gallipolino aveva sottoposto all'attenzione dell'allora commissario prefettizio, Francesco Leopizzi. Ed ora vorrebbe che la questione fosse subito valutata nel merito atteso che dalla Provincia di Lecce in questi giorni è stata presa in esame l'ipotesi di uno spostamento della stazione di testa delle Ferrovie dello Stato e conseguentemente dei treni a lunga percorrenza di Trenitalia dalla città capoluogo di Lecce a quella di Maglie.

E l'ipotesi Gallipoli, che conta un bacino di oltre 200 mila presenze nei tre mesi estivi? Sarebbe prioritaria in chiave turistica e per il potenziamento di collegamenti e trasporti secondo il proponente. Ma, non solo. Coppola rammenta come con una nota del 2 agosto del 2000 l'allora Commissario straordinario del Comune inviò formale richiesta al Ministero dei Trasporti, al Presidente della Giunta Regionale e alla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato finalizzata al potenziamento della stazione ferroviaria di Gallipoli. Ma sino ad oggi non si è dato seguito a tale indicazione.

"E' utile inoltre ricordare" conclude Coppola, "che la tratta ferroviaria Gallipoli-Lecce è stata di proprietà delle Ferrovie dello Stato e data in concessione alle Ferrovie del Sud Est. In effetti, già negli anni trenta, era attiva la tratta diretta Gallipoli-Bologna. In considerazione della straordinaria importanza dell'argomento, sono certo di un efficace interessamento, ciascuno per le proprie competenze, dei rappresentanti politici provinciali, regionali e nazionali".

A bollare la richiesta dunque Antonio Barba che in sintesi bacchetta l'ex capogruppo della civica Grande Gallipoli: "Caro Coppola, su portualità e trasporti ferroviari ci vogliono progetti sensati e non slogan elettorali". Una proposta bollata come inefficace e soprattutto strumentale quella avanzata da Coppola, secondo il pensiero del consigliere regionale che spiega le ragioni del suo dissenso e la presa di distanze da "certe suonate" che hanno più il sapore di un "aperitivo" di campagna elettorale.

"Non voglio liquidare la proposta di Coppola buttandola in politica e dicendogli che, magari, la trovata del water front dell'altro ieri e quella di ieri, tesa a promuovere la stazione ferroviaria della città ionica come capolinea, sarebbe stato più opportuno metterle sul tavolo e tirarle fuori dal cilindro quando egli ricopriva ruoli istituzionali di un certo rilievo, quali assessore comunale e consigliere provinciale" risponde il consigliere Barba.

Pronto ad aggiungere: "Troppo facile sarebbe domandargli conto del silenzio di allora su pensate del genere e della loquacità di questi giorni in concomitanza con la fine di quegli incarichi. Preferirei, piuttosto, entrare nel merito delle vicende e ricordare a Coppola che proposte vecchie di dieci anni non possono essere rese attuali passando il bianchetto sulla data di presentazione, perché diversi sono i tempi e diverse le prospettive".

E poi, nel merito della questione stazione ferroviaria, secondo il consigliere regionale "a Trenitalia, che per razionalizzare i costi taglia le tratte con la città capoluogo, non si può chiedere di trasformare Gallipoli in capolinea. Poi, se per raccattare qualche applauso, si vuole parlare della costruzione nella Città bella persino di un eliporto a scirocco e di un aeroporto internazionale a tramontana lo si può anche fare. Ma bisogna tener presente che i cittadini non hanno l'anello al naso e non credono a tutto ciò che viene loro propinato con la campagna elettorale alle porte".

Per poi concludere con un appello di risposta: "Da consigliere regionale, e sono certo che lo stesso valga per l'onorevole Barba e per i consiglieri provinciali Di Mattina, Minutello e Quintana, mi piacerebbe poter discutere su questioni serie e concrete che migliorino veramente la città e che non siano lanciate per gonfiare l'ego ipertrofico dei proponenti. Parliamo di cose sensate, fattibili e, soprattutto, realizzabili, mettiamo sul tappeto idee e progetti intelligenti perché, altrimenti, l'unico capolinea al quale si corre il rischio di giungere è quello del buonsenso".

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