Primarie: Stefano insiste per il doppio turno, Marmo primo candidato del centrodestra

Il candidato sostenuto da Sel chiede un secondo passaggio per una legittimazione più forte del vincitore. Seggi per i fuori sede nelle principali città universitarie. A Bari conferenza stampa del vice presidente del Consiglio regionale

BARI – Dario Stefano insiste per le primarie a doppio turno. Con l’ufficializzazione avvenuta questa sera delle tre candidature – la sua e quelle di Michele Emiliano e di Guglielmo Minervini – la campagna elettorale nel centrosinistra passa nella fase più calda. E l’esponente eletto in Senato con Sinistra Ecologia e Libertà ribadisce una richiesta già avanzata nelle scorse settimane.

“Considero utile che il tavolo politico dei partiti del centrosinistra possa tornare su una decisione già assunta. E raggiungere un accordo unanime su una modalità di svolgimento che il centrosinistra ha già praticato in occasione delle Primarie nazionali del 2012, quelle alle quali parteciparono Bersani, Renzi, Civati, Puppato, Vendola e Tabacci. È  interesse della coalizione che il candidato prescelto dagli elettori delle primarie possa godere della massima autorevolezza e legittimazione”. Il comitato organizzatore, composto da esponenti di tutti partiti del centrosinistra, è al lavoro per l'organizzazione del voto: nelle principali città universitarie saranno allestiti seggi per i pugliesi che studiano o lavorano fuori sede (ma che, ovviamente, risultano ancora residenti nel territorio regionale).

Sull’altro versante della politica regionale, il centrodestra inizia a smuoversi da quel torpore che pare averlo bloccato. Questa mattina Nino Marmo, consigliere di Forza Italia e vice presidente del Consiglio regionale pugliese, ha lanciato la sua candidatura, spronando lo schieramento a fare presto. L’esponente forzista di Andria è parso un fiume in piena: ha avvisato i dirigenti romani che il partito pugliese deve essere sovrano nella sue decisioni, ha chiesto agli altri partiti del centrodestra di non boicottare il percorso verso le primarie (previste per il 23 novembre) e ha invitato l’Udc ad una solida alleanza per evitare che si ripeta lo scenario del 2010, quando la vittoria di Vendola fu favorita in maniera determinante dalla mancata alleanza col partito dello scudocrociato.

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Secondo Marmo non ci sono candidati invincibili nel centrosinistra ma è necessario che il centrodestra si presenti compatto alla sfida. Il vice presidente dell’assise regionale ha anche garantito il pieno sostegno al presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, nel caso in cui fosse quest’ultimo a vincere le primarie. 

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