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A Casarano, Gianni Stefano centra il bis. Memmi si ferma al 39,4%

Confermato il trend del primo turno che porta alla riconferma del sindaco uscente ed ex assessore provinciale che ha ottenuto 5.424 voti (60,59%)

Gianni Stefano.

CASARANO – Si va verso il termine delle operazioni di scrutinio a Casarano, dove erano quasi 19 mila gli elettori chiamati al ritorno alle urne per il turno di ballottaggio, e oltre novemila quelli che hanno dato la loro indicazione definitiva per la nomina del nuovo sindaco e dell’amministrazione di palazzo di città in piazza San Domenico.

Confermato il trend del primo turno, che durante lo spoglio aveva visto anche sfiorare il successo in prima battuta, e nella seconda sfida a due si riconferma il sindaco uscente ed ex assessore provinciale Gianni Stefano, in quota al centrodestra e sostenuto dalla coalizione che vede in campo Direzione Italia, lista Stéfano sindaco, Popolari per Casarano, Fratelli D’Italia, Verdi Ecologisti e che rappresenta la nuova maggioranza. Il neo sindaco ha conquistato 5.424  preferenze pari al 60,59% (al primo turno dell’11 giugno scorso  aveva invece ottenuto 5.473 voti pari al 46,38%) 

Staccato lo sfidante e candidato del centrosinistra Mauro Memmi, avvocato e figlio dell'ex deputato e sindaco, Luigi Memmi, sostenuto da Pd, Udc e la civica per Memmi sindaco “Orgoglio Casarano”, che ha raccolto 3.528 preferenze, pari al 39,4%. Nella corsa a quattro del primo turno erano presenti anche gli altri due candidati Enrico Giuranno del M5S, che aveva ottenuto 1.647 preferenze pari al 13,9 per cento, ed Emanuele Legittimo (liste civiche Casarano Insieme si Può, Generazione Pensadinuovo, Casarano Anno Zero) che aveva raccolto 1.317 voti (11,1%) e che ora entreranno in consiglio comunale. Il dato definitivo sull’affluenza registrato a Casarano parla di 9.196 votanti pari al 48,4%

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