Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica Centro / Piazza Sant'Oronzo

"Stop alla vivisezione". Anche il Comune di Lecce a favore della raccolta firme

Una firma contro la vivisezione degli animali. A partire da domani, sabato 14 settembre, fino al prossimo 24 settembre, in piazza Sant’Oronzo avrà inizio la campagna contro la contestata pratica della sperimentazione sugli animali. Banchetti dalle 17

LECCE -  Una firma contro la vivisezione degli animali. A partire da domani sabato 14 settembre, fino al prossimo 24 settembre, in piazza Sant’Oronzo, avrà inizio la campagna contro la vivisezione a cui aderisce anche il Comune di Lecce. Tutti i giorni, dalle 17 alle 21, sarà possibile apporre la propria firma per dire no alla contestata pratica della sperimentazione sugli animali. 

Così, avvalendosi della collaborazione dell’Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente Puglia, sezione di Lecce, e della cooperativa Terradimezzo, l’assessorato al ramo ha inteso dare il proprio contributo all’iniziativa popolare Stop Vivisection, già avviata in provincia dalla Comunità militante Andare Oltre di Nardò.

Grazie a questa iniziativa, con un milione di firme, i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa della UE, dando la possibilità ad ognuno di esprimere il proprio “No” alla sperimentazione animale e di richiedere con forza un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali. 

Stop Vivisection intende infatti sollecitare la Commissione europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l'uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l'uso di dati specifici per la specie umana.

“L’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea – spiega l’assessore alle Politiche ambientali Andrea Guido - stabilisce che l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti. Questo riconoscimento ufficiale porta in sé l'obbligo morale di rispettare i diritti fondamentali degli animali, che devono pertanto essere riconosciuti come una priorità dall'Unione europea e dai suoi Stati membri, e tutelati attraverso un coerente quadro legislativo comunitario. Da questo punto di vista, la sperimentazione animale (o vivisezione) è senza alcun dubbio una pratica inaccettabile, in quanto impone illimitato dolore e sofferenza a esseri senzienti e senza difesa”.

“Chiediamo alla Commissione Europea l’abrogazione della direttiva 2010/63/UE – conclude - con la presentazione di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al definitivo superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’utilizzo di dati specifici per la specie umana in luogo dei dati ottenuti su animali”.

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