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Strada chiusa e commercio in crisi. Mellone sollecita sul cavalcaferrovia

Numerose segnalazioni di imprese e commercianti di Nardò e Galatone che lamentano cali sino al 70 per cento per il blocco della provinciale

NARDO’ – Bisogna accelerare con i lavori di completamento del cavalcaferrovia e del tratto stradale della provinciale Nardò-Galatone, chiusa al traffico ormai da quasi due mesi e che sta continuando a causare disagi per gli automobilisti, ma soprattutto contraccolpi negativi per le aziende e sulle attività commerciali che insistono agli ingressi delle due cittadine. Al netto della imprescindibile necessità di realizzare un’opera pubblica funzionale, per garantire sicurezza e scorrevolezza nella viabilità in quel zona nevralgica di transito per baipassare il passaggio a livello di pertinenza della stazione centrale di Nardò, sono i tempi e le modalità di chiusura del tratto centrale della strada, crocevia di passaggio obbligato per raggiungere, in entrambe le direzioni, gli ingressi cittadini di Galatone e Nardò, che hanno determinato ad oggi non pochi disagi. E per questo l’auspicio, e anche la sollecitazione di utenti, imprenditori e commercianti, è quello di garantire al più presto almeno una riapertura parziale della strada.  

I tempi comunicati dalla Provincia di Lecce (che ha sottoscritto già da un anno il contratto con l’impresa esecutrice degli interventi, la “Antonio Magno” di Copertino) e dall’Anas, che ha emesso una ordinanza di chiusura dell’arteria sino al mese di settembre 2018, non fanno certo dormire sonni tranquilli a molti dei commercianti e dei titolari di aziende che operano lungo la provinciale e soprattutto lungo le arterie di accesso alle due cittadine: via Savoia a Galatone e via XXV Luglio a Nardò in particolare. Negozianti e imprese locali che hanno fatto registrare, dati alla mano, un decremento preoccupante dei guadagni (c’è chi parla di un calo vertiginoso ben oltre il 70 per cento rispetto al recente passato quando, pur con l’avvio dei lavori, comunque la strada era transitabile e aperta al traffico) e del numero di clienti, per lo più fidelizzati negli anni, che impossibilitati a raggiungere agevolmente negozi, imprese o grossisti, hanno deciso di cambiare aria e abitudini per i loro acquisti tradizionali e quotidiani. E che difficilmente, magari, torneranno poi, nel futuro prossimo, a riaffacciarsi verso il loro “vecchio” negoziante di fiducia. Dallo scorso gennaio chi deve raggiungere i due centri di Galatone e Nardò, non potendo utilizzare la provinciale (interessanti anche pendolari, lavoratori, studenti, fornitori e linee dei bus extra urbani) ha dovuto fare ricorso alle soluzioni della viabilità alternativa tramite la strada provinciale tra zona Pagani, Santa Maria al Bagno e Galatone, la direttrice della zona industriale o altre strade secondarie delle contrade Vignali-Castellino o la strada vecchia per Nardò che non risultano essere particolarmente agevoli e sicure come denunciato e segnalato anche da Assoimprese Galatone-Nardò.

Timori e disagi che sono da tempo stati palesati anche all’attenzione delle rispettive amministrazioni comunali e oggi, dopo l’ennesima segnalazione in Comune, da Palazzo Personè è partita una informativa ed una richiesta dettagliata indirizzata dal sindaco Pippi Mellone al presidente dell’ente di palazzo dei Celestini, Antonio Gabellone. Obiettivo quello di richiedere un’accelerata ai lavori per la realizzazione del cavalcaferrovia e per la sistemazione viaria della ex strada statale 174 tra Nardò e Galatone. “In effetti in questi mesi stiamo registrando una serie di problematiche a causa del fatto che le soluzioni alternative per raggiungere la città di Galatone non risultano essere particolarmente agevoli e sicure” conferma il primo cittadino neretino, “oltre al fatto di non poter usufruire delle uscite verso la strada 101 in direzione Lecce e in direzione Gallipoli. I disagi ovviamente riguardano non solo le necessità di mobilità di chi da Nardò deve raggiungere Galatone e viceversa, ma anche le esigenze di diverse attività commerciali nei due centri e in particolare di quelle poste nelle vicinanze dei rispettivi ingressi. È evidente che un periodo di difficoltà dovuto al cantiere era ampiamente prevedibile, ma devo prendere atto che in effetti la situazione è significativamente più grave di quella che temevamo, come molti opportunamente ci segnalano. Nel pieno rispetto delle esigenze tecniche dell’intervento e della relativa tempistica” spiega ancora Mellone, “ho chiesto al presidente della Provincia di verificare con il soggetto esecutore e la direzione tecnica la possibilità che lo stesso sia concluso prima dei tempi previsti e in subordine che entro la conclusione sia possibile aprire al traffico l’arteria almeno in modo parziale. Ciò a beneficio soprattutto delle comunità di Nardò e Galatone e in particolare di chi vanta ragioni di tipo lavorativo, commerciale ed economico messe a dura prova dalla chiusura dell’arteria”.                      

“Re Leone” costretto alle consegne a domicilio

Il Re Leone “ruggisce” per evitare la crisi. Un gioco di parole per evidenziare come il perdurare del blocco stradale sulla provinciale tra Nardò e Galatone, determinato da cause di forza maggiore, e cioè dalle opere di realizzazione del cavalcaferrovia, stanno mettendo in ginocchio le già martoriate attività commerciali penalizzate dai disagi alla viabilità e ai collegamenti diretti con i due centri salentini. Un caso su tutti, alquanto significativo e descrittivo della situazione attuale, viene testimoniato da Raffaele Bruno, titolare della rivendita di prodotti per animali e giardinaggio, “Il Re Leone” di Galatone, che proprio nei giorni scorsi ha deciso di attivare un nuovo servizio a domicilio per la consegna dei prodotti per evitare la perdita, già considerevole, di ulteriori clienti. Questo l’annuncio rivolto agli acquirenti: “Abbiamo notato un fortissimo disagio da parte dei nostri clienti vecchi e nuovi a raggiungere il nostro punto vendita a causa dei lavori sulla Nardò-Galatone. Per questo ci siamo organizzati di conseguenza per soddisfare le vostre esigenze riguardo ai nostri prodotti ed effettuando due giorni a settimana, il martedì e venerdì, le consegne direttamente a casa vostra dandovi la possibilità di pagare anche con bancomat o carta di credito per venirvi e venirci incontro il più possibile e superare ogni sorta di disagio”.

Assoimprese: “Strade alternative rischiose”  

Un ulteriore allarme sul nodo viabilità e sui disagi nell’agglomerato industriale di Nardò e Galatone è stato lanciato anche da Assoimprese che rappresenta le varie realtà produttive delle due cittadine. “A causa dei lavori sulla provinciale Galatone-Nardò per la costruzione del cavalcavia all'altezza del passaggio a livello, il traffico è stato dirottato quasi esclusivamente sul tratto industriale di Galatone e Nardò” lamentano dall’associazione, “e qui avvisiamo che notevoli sono le pericolose buche presenti su tali vie alternative e quindi è necessario fare molta attenzione onde evitare danni ed incidenti vari. Abbiamo allertato i due Comuni, i vigili urbani e soprattutto il Consorzio Asi di Lecce ed auspichiamo che si intervenga presto per coprire le buche, anche se siamo molto scettici al riguardo, viste le continue segnalazioni sino ad ora senza esito”.  

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