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Strada regionale 8 bloccata: gli operai Leadri contestano il licenziamento

Presidio di protesta ed incontro dei sindacati di categoria in prefettura. Nuovo vertice, nel pomeriggio, presso Confindustria

La protesta davanti agli uffici della prefettura

LECCE – I lavoratori della Leadri, gruppo attivo nel settore delle costruzioni, sono sul piede di guerra. Al termine di una lunga assemblea, tenutasi nelle prime ore della mattinata, si sono riversati in via XXV luglio per chiedere un incontro con il prefetto. Sulle teste di 121 persone incombe, infatti, la spada di Damocle del licenziamento: l’azienda ha annunciato esuberi per metà del personale impiegato, principalmente, sui due appalti della strada regionale 8 (Melendugno-Lecce) e del cantiere (ormai in fine) dell’arteria che collega Maglie ad Otranto.

Tra le due è la prima infrastruttura quella che ha determinato l’impasse: il complesso groviglio burocratico che caratterizza l’opera è stato affrontato nel corso di un vertice che i segretari di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Lecce hanno tenuto con il prefetto Claudio Palomba, con il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, con l’assessore regionale ai trasporti, Giovanni Giannini. Nelle prime ore del pomeriggio i sindacati si sono recati anche presso la sede di Confindustria Lecce per ridiscutere i termini della vertenza.

La strada regionale, lo ricordiamo, è stata oggetto di un contenzioso durato anni ed aperto dai proprietari terrieri che avevano impugnato sia gli atti di esproprio della Regione Puglia relativi alle proprietà interessate dal tracciato che i successivi provvedimenti, relativi alla variante adottata, chiedendo la restituzione delle aree occupate ed il risarcimento dei danni. L’infrastruttura ha quindi subito un decisivo stop nel mese di febbraio 2016 in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso dei privati, ribaltando la precedente pronuncia del Tar, datata maggio 2015.

“Nel frattempo gli operai hanno esaurito il sussidio della cassa integrazione ordinaria e, all’inizio del nuovo anno, sono stati assorbiti dalle due aziende del gruppo Pal Strade srl e Co.ce.mer srl – spiega la segretaria Fillea Cgil, Simona Cancelli -: poco tempo dopo è sopraggiunta la decisione del Consiglio di Stato che ha  causato il completo stallo nella realizzazione dell’opera. I lavoratori sono stati impiegati, quindi, sull’appalto della strada SS 16 che collega Maglie ad Otranto, ma questo cantiere si avvia alle battute finali e, come confermato proprio oggi dall’azienda, i lavori si completeranno nel giro di pochi mesi”.

I sindacati hanno chiesto a Leadri di temporeggiare in virtù degli impegni assunti oggi dalle istituzioni: “Ci hanno garantito che sarà fatto il possibile per snellire e velocizzare l’iter procedurale e per trovare soluzioni alternative che possano rimettere in moto il cantiere della regionale 8 – aggiunge la sindacalista -: il problema, del resto, può essere affrontato solo in sede istituzionale. Fino a che non avremo novità ci auguriamo che Leadri voglia aspettare e non proseguire con l’iter che porta ai licenziamenti collettivi”.

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