Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Strada spianata per De Picciotto: voto unanime per l'ex Banco di Napoli

Via libera a Palazzo Carafa per il progetto che prevede nell'edificio di via XXV luglio locali commerciali, appartamenti, ma anche un giardino pensile e un'area relax ad accesso pubblico

L'ex sede del Banco di Napoli.

LECCE - Con voto all'unanimità, il consiglio comunale ha dato via libera al progetto per la riqualificazione dell'ex sede del Banco di Napoli presentato da René De Picciotto, imprenditore e azionista dell'Us Lecce con il trenta per cento delle quote del club. Si è dunque perfezionata in pochi mesi l'intesa con l'amministrazione di Palazzo Carafa che aveva chiesto delle garanzie in termini di uso pubblico.

Nell'edificio di via XXV luglio sorgeranno sei unità commerciali e un locale bar, mentre al primo piano sei appartamenti e sette al secondo. Nel piano interrato un'area relax aperta a tutti mentre sul terrazzo ci sarà un giardino pensile, a libero accesso e ad uso esclusivo dell'amministrazione comunale. Il vice sindaco, Alessandro Delli Noci, ha commentato con piena soddisfazione l'esito della discussione e della votazione in aula (a favore tutti i presenti, cioè diciannove consiglieri)

"Valorizzare un immobile storico, renderlo fruibile a tutti e riqualificare l'area circostante rappresenta un beneficio enorme per l'intera collettività. Non solo, utilizzeremo le somme per il contributo straordinario per il rifacimento con basolato dell'intera via XXV luglio. Questo è uno degli esempi virtuosi di collaborazione pubblico privato che non va solo nella direzione del recupero di un immobile storico, ma della fruizione collettiva e della riqualificazione di un'area ampia e importante della città. È tutto qui l'interesse pubblico".

De Picciotto è un uomo d'affari molto facoltoso e anche molto deciso: innamoratosi della Puglia e di una pugliese, ha dismesso le sue principali attività finanziarie dei decenni passati spostando i suoi interessi sul settore immobiliare, con interventi di acquisizione e riqualificazione anche di splendire masserie nel Brindisino. Una delle condizioni che aveva posto per dar seguito alla sua manifestazione di interesse per l'ex Banco di Napoli era quella, detto in maniera spiccia, di non perdersi in chiacchiere. Da Palazzo Carafa la risposta è arrivata e ora il progetto puà passare alla fase successiva.

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