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Strada per Torre Chianca pronta a maggio: al termine un'odissea di quattro anni

I lavori per il rifacimento della Provinciale 131 sono stati appaltati quattro anni addietro. Da allora operatori turistici e commerciali, attivi nella marina e nella vasta campagna lungo la strada, hanno visto una contrazione notevole dei loro introiti

Foto di Luca Capoccia.

LECCE - I lavori sulla strada provinciale Lecce-Torre Chianca dovranno essere ultimati entro fine aprile. Il consorzio tra le imprese Dl e Centonze - ha tempo fino al 30 marzo per ultimare le opere secondo il contratto stipulato, ma è stata già preannunciata una richiesta di proroga di un mese e mezzo per realizzare la posa del "tappetino" e delle barriere laterali: è necessario, infatti, che il fondo sia asciutto e le piogge di questi mesi non hanno certo semplificato l'attività di cantiere.

La Provincia di Lecce, ente competente, ha deciso di accordare un periodo inferiore, la cui scadenza è stata posta al 30 del mese prossimo. Dopo di che sarà applicata la penale prevista per consegna tardiva. Lo ha assicurato Renato Stabile, consigliere provinciale con delega alla Viabilità, nel corso della commissione Lavori pubblici - presidente Giampaolo Scorrano - che si è tenuta questa mattina a Palazzo Carafa, alla presenza dell'assessore Gaetano Messuti e di Roberto Martella, consigliere comunale e provinciale. 

L'esponente di Palazzo dei Celestini ha precisato che sono due i fattori che più di ogni altro, oltre alle condizioni climatiche, hanno ritardato l'esecuzione dei lavori: le operazioni di esproprio e quelli di espianto e reimpianto, dietro autorizzazione del corpo forestale dello Stato, degli alberi di ulivo.

Per gli operatori della marina leccese, i residenti, i proprietari e gestori delle attività di ristorazione e ricettive poste lungo la strada si intravede dunque la fine di un'odissea iniziata quattro anni addietro (sebbene il cantiere sia stato aperto da circa tre anni). In questo lasso di tempo hanno visto i loro introiti calare in maniera consistente, perché una strada con deviazioni e interruzioni non è certo il miglior viatico per una vacanza o una cena in campagna.

Una buona notizia, in vista di una stagione estiva che potrebbe rappresentare la prima tappa di una ripresa economica indispensabile per una località di cui gli abitanti hanno spesso lamentato il degrado. Tempo permettendo, quindi, la riapertura della Provinciale 131 è da oggi qualcosa di più di una speranza. 

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