Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

"Strumentalizzazione in pieno stile sinistra"

Il candidato sindaco per la Cdl Paolo Perrone replica alle affermazioni del consigliere diessino all'opposizione Salevemini, candidato al Comune, sui 13 licenziamenti alla Lupiae servizi

"Abilissima come sempre a cercare di piegare la realtà alle sue esigenze elettorali, questa Sinistra. Per anni ha insistito petulante sull'organigramma della Lupiae servizi, troppo nutrito, troppo ricco, troppo carico. Poi, siccome incombono le elezioni, il consigliere Salvemini fa un bel carpiato e, voilà, si comincia a martellare sui tredici messi notificatori in odore di licenziamento".

Pronta la replica del candidato a primo cittadino per la Cdl Paolo Perrone alle affermazioni di Carlo Salvemini, candidato al Comune per il centro sinistra, il quale, solo qualche ora fa, aveva invitata il vice sindaco uscente a "mantenere la prola" in difesa dei 13 lavoratori licenziati dalla Lupiae servizi.

"Una strumentalizzazione da campagna elettorale in pieno stile Sinistra - aggiunge Perrone - che però non troverà terreno fertile presso chi, domenica e lunedì, deciderà di premiare l'impegno di nove anni di amministrazione seria ed equilibrata. Un'amministrazione che, da sindaco, mi vedrà in prima linea sui problemi dell'occupazione e delle imprese, tessuto della nostra economia, e non per guadagnare una manciata di voti con cui essere rieletto consigliere comunale. Troppe famiglie vivono ancora situazioni di angosciante difficoltà per non affrontare problemi seri come questi in maniera organica e sistematica, e il Comune di Lecce guidato da Paolo Perrone farà la sua parte".

Questione Lupiae servizi. "Sui licenziamenti cercheremo una soluzione che non penalizzi né i lavoratori, né la società. Perché Paolo Perrone, in linea con l'amministrazione comunale che lo ha preceduto e di cui ha fatto parte, ha davvero a cuore le sorti (e il portafoglio) dei suoi concittadini, e lo ha dimostrato dicendo sì ad una serie di misure che hanno portato Lecce a primeggiare tra le città italiane a più bassa pressione fiscale: addizionale Irpef a zero, Ici al minimo. Mentre Prodi e company si arrampicano sugli specchi per non restituire tredici miliardi di euro di "tesoretto" agli italiani: aspettiamo che la Sinistra estrema, quella che tiene i fili di questo governo, decida come sperperarli".

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