Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Studenti in corteo, furiosi contro il governo ma divisi

Duemila ragazzi manifestano contro i tagli all'istruzione. E se gli slogan sono gli stessi degli ultimi anni, incentrati sulla crisi economica, emerge la spaccatura tra sigle moderate e radicali

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LECCE - Scuole superiori vuote o quasi e circa duemila studenti in corteo. E' questo il bilancio della partecipazione salentina alla manifestazione nazionale che si sta svolgendo in circa 90 città italiane contro le politiche sull'istruzione del governo Berlusconi. Gli slogan sono gli stessi di quelli scanditi lo scorso anno, e quello ancora precedente: la crisi c'è, ma non può ricadere sulle spalle di un sistema pubblico già in crisi.

E se nel primo dato si può ravvisare l'astensione opportunistica di chi approfitterebbe di ogni occasione per non essere interrogato ed andarsene in giro - approfittando di una giornata a dir poco primaverile -, nel secondo c'è qualche considerazione da approfondire. A partire dalla spaccatura sempre più evidente tra moderati e quelli attestati su posizioni più radicali. "Questo corteo non è dell'Uds, ma degli studenti e delle studentesse", gridano i secondi ai primi, organizzati dietro gli striscioni dell'Unione degli studenti.

Dalla vettura che apre la manifestazione, una cassa di amplificazione diffonde le note de "I cento passi" dei Modena City Ramblers, dedicate a Peppino Impastato, ma lo spazio tra i due blocchi è sempre di una ventina di metri, con i ragazzi di Rifondazione praticamente nel mezzo, come se svolgessero un ruolo di cuscinetto e le delegazioni di alcuni istituti che tardano alcuni minuti a collocarsi nella posizione ritenuta più compatibile.A sorvegliare l'andamento del corteo ci sono le forze dell'ordine, mentre i vigili urbani si preparano ad aprire la strada fermando il traffico.

Le sigle più movimentiste contestano all'Uds una vicinanza con alcune aree del centrosinistra ritenute corresponsabili dello smantellamento della scuola pubblica, a partire dai primi interventi organici dell'allora ministro Luigi Berlinguer, responsabile per l'istruzione e poi anche per l'università dal 1996 al 2000. Il corteo è partito da Porta Napoli per avviare a concludersi in Piazza Sant'Oronzo, dopo aver percorso Viale dell'Università, viale Michele De Pietro e via XXV Luglio. Nel cuore della città un'assemblea chiuderà i "lavori".

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