Politica Otranto

Sviluppo ed imprese: il Pd promuove il piano lavoro

Incontro pubblico ad Otranto, organizzato dal locale circolo, per discutere sui dettagli del piano lavoro presentato dalla Regione Puglia. Sono intervenuti Blasi e la vicepresidente pugliese Capone

IMG_1778

OTRANTO - "Favorire lo sviluppo: dal sostegno alle imprese al finanziamento delle strutture ricettive": è questo il titolo di un appuntamento organizzato dal circolo cittadino di Otranto del Partito Democratico, teso a discutere sul tema del piano del lavoro, recentemente partorito dalla Regione Puglia. L'incontro è stato introdotto dal segretario cittadino, Gabriele Temis, che ha ringraziato le istituzioni presenti e i partecipanti, evidenziando il ruolo "propulsore" del partito all'interno dell'amministrazione comunale idruntina. Quindi, ha anticipato che, domenica prossima, il circolo locale parteciperà all'iniziativa promossa dalla segreteria nazionale, con la raccolta firma, per "suggerire al premier Berlusconi di farsi da parte per il bene dell'Italia".

Un saluto è stato rivolto anche dal sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che, nel suo intervento, ha toccato temi d'attualità come il federalismo e la portualità, che interessa particolarmente la realtà cittadina. Il vicesindaco con delega all'urbanistica, Francesco Vetruccio, ha sostenuto l'impegno del Pd nell'amministrazione, ribadendo come si stia puntando alla "realizzazione di cose concrete" e facendo anche lui riferimento all'importanza strategica del porto turistico.

Il segretario regionale del partito, Sergio Blasi, si è soffermato principalmente sui temi politici, evidenziando come in una fase di crisi e di assenza del governo nazionale, quello regionale stia proponendo risposte concrete al territorio: dal piano del lavoro, che punta a dare alla Puglia 50mila nuovi occupati, all'innovazione tecnologica, dalla cultura alla difficile riforma sanitaria. Su questo punto, Blasi ha dichiarato che "i sindaci che protestano fanno bene a protestare, perché devono tutelare gli interessi del territorio", ma "noi, nell'amministrazione, dobbiamo indicare una rotta e spiegare il senso delle nostre scelte, per far comprendere che sono improntate all'interesse della Puglia".

Ad entrare nel merito del piano lavoro, è stata la vicepresidente regionale ed assessore allo sviluppo economico, Loredana Capone, che ha chiarito come la Regione, con l'investimento di 340milioni di euro voglia dare un segnale importante, in un momento di difficoltà economica mondiale, per rilanciare la concorrenza delle imprese sui mercati, puntando all'innovazione tecnologica, e valutare l'effettiva incidenza sui livelli occupazionali: "Perché un piano lavoro che si rispetti - ha chiarito - deve valutare quale reale prospettiva di lavoro offre ai territori".


La Capone ha poi portato all'attenzione dei presenti alcuni esempi di aziende, che stanno investendo in accordo con la Regione proprio sull'innovazione, stigmatizzando quanto venutosi a creare a livello nazionale con il caso Fiat: "Non si possono introitare finanziamenti pubblici, senza l'impegno preciso di impiegare denari sulla forza lavoro". La vicepresidente ha, poi, spiegato come il piano lavoro possa essere integrato dalla concertazione con i territori e con le amministrazioni, sebbene ci sia un'impostazione già operativa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sviluppo ed imprese: il Pd promuove il piano lavoro

LeccePrima è in caricamento