Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

"Tagli dei treni, ne va del futuro della nostra terra"

Nodo trasporti e caso Trenitalia: il presidente della Provincia Pellegrino ha chiesto la convocazione di un Consiglio monotematico. Fitto: "Le risposte del ministro Bianchi non rassicurano la Puglia"

treni-2

Il presidente del gruppo consigliare alla Regione Antonio Maniglio ha scritto una lunga lettera al presidente Nichi Vendola, a riguardo, tirando le orecchie al suo stesso governo: "Ne parlo da tempo, non stiamo a guardare". E intanto, presso la Camera di commercio è stato convocato un summit d'emergenza, coinvolgendo tutti gli attori in causa (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=4664). E' la questione del taglio operato da Trenitalia a numerose corse a lunga percorrenza, tratte vitali per l'economia del Salento, fra le quali il treno "Lecce-Roma" delle 17, il Roma-Lecce delle 7,38, alle quali si aggiungono convogli che terminano o partono da Bari e non più da Lecce (Venezia-Lecce, Bolzano-Lecce, Lecce-Bolzano), con orari sempre più penalizzanti. Sull'argomento scendo in campo anche il presidente della Provincia Giovanni Pellegrino, che ricorda: "La costruzione di un sistema di trasporti moderno ed efficiente, che integri sempre di più il Salento nella globalizzazione dell'Europa e del Mediterraneo, costituisce uno dei momenti centrali del programma e dell'azione di governo dell'amministrazione provinciale. Non è questo il momento di ricordare alcune delle battaglie, talvolta anche vittoriose, che io personalmente e la mia amministrazione abbiamo condotto: aeroporto di Brindisi, porti, sistema stradale. La Fse trasformata in metropolitana di superficie è ormai quasi una realtà".

"Naturalmente, medesimo e più incisivo impegno sto profondendo contro la soppressione da parte di Trenitalia di alcuni treni "da e per" il Salento - prosegue -: opera svolta di concerto con la Regione Puglia, ed in particolare con l'assessore Loizzo, ed assieme ai presidenti delle altre due Province del Grande Salento, Errico e Florido. Proprio il presiedente Florido ci rappresenta nell'odierno incontro con il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e con lui siamo in costante e continuo contatto telefonico".

A proposito di questo problema, Pellegrino spiega di aver "chiesto al presidente del Consiglio provinciale, Sergio Bidetti, di convocare una seduta monotematica del Consiglio dedicata al tema della soppressione dei treni operata da Trenitalia, ed a quella più in generale dei trasporti del Grande Salento: tale assise sarà aperta alla partecipazione della deputazione nazionale e regionale, oltre a quella dell'assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo. Ritengo - conclude Pellegrino - sia questa la sede istituzionale in cui affrontare una problematica vitale per il presente ed il futuro della nostra terra in modo serio e concreto, fuori dalle beghe elettoralistiche, in un confronto dialettico aperto a tutte le parti".


E intanto sull'argomento scende in campo anche Raffaele Fitto. "Le promesse del ministro Bianchi non possono tranquillizzare i cittadini pugliesi". Il responsabile di Forza Italia per il Mezzogiorno giudica banali e insufficienti le risposte di Bianchi alle regioni che oggi, a Roma, hanno chiesto di sventare le soppressioni di treni essenziali che Trenitalia ha annunciato di voler fare a partire dal prossimo 10 dicembre. "Dire oggi che il Governo prende l'impegno di reperire risorse maggiori da destinare a Trenitalia per evitare almeno i tagli degli Eurostar, è ipocrita", afferma Fitto. "Quando il Governo in Finanziaria ha tagliato i fondi destinati a Trenitalia, sapeva bene cosa sarebbe successo e, evidentemente, ha pensato ancora una volta di penalizzare il Centro Sud visto che a pagare il prezzo maggiore saranno Umbria, Basilicata e Puglia e, in particolare, il Salento. La Puglia infatti perderà ben quattro treni a lunga percorrenza, mentre altri cinque non partiranno né arriveranno più nelle stazioni di Lecce e Taranto ma si fermeranno a Bari. Quando la Finanziaria arriverà alla Camera faremo il possibile per evitare questo ennesimo scippo, ma certo non fa ben sperare il fatto che oggi il ministro si sia limitato a promesse vaghe e assolutamente prive di impegni concreti".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Tagli dei treni, ne va del futuro della nostra terra"

LeccePrima è in caricamento