Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Tagli in Provincia, i sindacati propongono una riduzione dei costi dello staff

I segretari di Cgil, Cisl e Uil valutano la bozza per il riequilibrio finanziario dell’ente, accettando alcune proposte ma esprimendo anche perplessità e necessità di chiarimenti, come nel taglio dei Centri per l’impiego. La proposta: tagli per lo staff del presidente Gabellone

LECCE - I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil rispondono alla lettera del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, con la quale veniva trasmessa la bozza per il riequilibrio finanziario dell’ente. I sindacalisti  Salvatore Arnesano, Antonio Nicolì e Salvatore Giannetto, hanno condiviso la necessità di procedere ad un’azione di riequilibrio finanziario e, contestualmente, garantire tutele alla occupazione di tutti i  dipendenti coinvolti, sia pubblici che delle aziende partecipate o private.

Allo stesso modo hanno ritenuto “condivisibili” alcune scelte indicate nella bozza poiché vanno nella direzione auspicata. Per altre, invece, rimane la necessità di approfondire meglio il contenuto e gli intendimenti della Provincia. Nell’attesa di incontrare Gabellone, i sindacalisti anticipano tuttavia alcune criticità. 

In particolare, prendendo a riferimento la “tabella A”, scrivono: “Rispetto ai 150mila euro di risparmio sui costi del personale avremmo necessità di comprendere quali voci sono state prese a riferimento; rispetto alla riduzione dei Centri per l’impiego segnaliamo l’ assoluta contrarietà; rispetto ai servizi sociali e scuola esprimiamo forte preoccupazione per gli effetti sulle utenze sensibili; rispetto ai 500 mila euro ipotizzati per i servizi esternalizzati vorremo conoscere quali sono nel dettaglio; un chiarimento è indispensabile rispetto al taglio di 4 milioni di euro sui servizi in house providing ed agli effetti conseguenti; e in particolare al collegamento con una conseguente azione di rifinanziamento che garantisca continuità successiva dei servizi e tenuta occupazionale”.

In merito al testo della bozza, aggiungono: “E’ opportuno un chiarimento rispetto all’inciso ‘dare priorità ai pagamenti alle società partecipate dei crediti finanziati con risorse di parte capitale’; rispetto alle azioni individuate riteniamo di buon senso rafforzare le riduzioni, fino alla totale eliminazione, dei compensi elencati nei punti D - E – F; rispetto al punto sulle società partecipate e con servizi front-office chiederemmo che il termine “confidando” fosse sostituito da “impegnandosi, a seguito dell’approvazione del bilancio”.

Infine suggeriscono alcune proposte che ritengono utili a recuperare risorse compensative dei correttivi richiesti: contenimento dei costi riferiti a staff del presidente, figure apicali e ruoli non indispensabili, indennità dei dirigenti;                 individuazione, attraverso un piano industriale adeguato a garantire per l’anno in corso i livelli occupazionali delle società partecipate, di nuove attività utili al reperimento di risorse finanziarie aggiuntive quali, a titolo di esempio, la gestione della cartellonistica e della anti-infortunistica stradale.

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