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Ancora interruzioni della fornitura di acqua. Sindacati convocano presidio

I rappresentanti degli assegnatari di alloggi popolari lamentano, nel capoluogo e non solo, la violazione dell'intesa raggiunta a febbraio

Una protesta presso la sede di Aqp (archivio).

LECCE – Nuove interruzioni nella fornitura di acqua corrente, nel capoluogo ma anche a Gallipoli, Matino e Nardò. Ne danno notizia i sindacati Sicet, Sunia, Uniat che rappresentano gli inquilini e che denunciato la violazione degli accordi raggiunti a febbraio presso la prefettura di Lecce.

La questione è datata: l’assenza di contatori individuali nella maggior parte degli edifici popolari fa sì che la morosità di alcuni assegnatari si ripercuota anche su coloro che onorano i pagamenti. C’è poi un altro aspetto che concerne il diritto ad una fornitura minima di 50 litri giornalieri, ma ad oggi non sono stati ancora redatti i regolamenti attuativi del relativo decreto ministeriale.

Certo è che nel periodo estivo non disporre di acqua può dar vita a problematiche serie, anche di tipo igienico e sanitario. I sindacati chiedono l’immediato ripristino della fornitura e per venerdì mattina hanno convocato un sit-in presso la prefettura.

L’iniziativa sindacale, secondo il consigliere comunale Antonio Rotundo “è  una risposta legittima quanto doverosa a tutela sia dei contribuenti onesti che pagano regolarmente le bollette che è bene sottolinearlo rappresentano la maggioranza degli utenti che dei morosi incolpevoli in stato di effettiva necessità. Tra l'altro l'immediato avvio della politica dei tagli subito dopo le elezioni ha agli occhi della cittadinanza il sapore della beffa e di una vera e propria presa in giro”.

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