"Tap ad Otranto? Improponibile discutere di certe ipotesi nel chiuso dei ministeri"

Luciano Cariddi replica alle alternative del gasdotto proposte al tragitto di San Foca: "Non ne sappiamo nulla. Abbiamo detto sì a Igi-Poseidon, variando il progetto. Qualcuno ci spieghi perché il porto degrada e il gasdotto no"

Palazzo Melorio

OTRANTO - Tutte le strade del gasdotto portano ad Otranto? A sentire il sindaco della Città dei Martiri, Luciano Cariddi, non è così. Le informazioni che giungono in riferimento alle integrazioni presentate da Tap al ministero dell'Ambiente su ipotesi alternative al contestato approdo a San Foca sono per il primo cittadino idruntino solo "notizie giornalistiche che apprendiamo dalla stampa". 

"Non c'è mai pervenuta - spiega Cariddi - una formale richiesta da parte della società proponente e non siamo a conoscenza di alcun progetto alternativo, né abbiamo visionato quello esistente, visto che non ha riguardato il nostro territorio".

Il sindaco, però, non nasconde una certa sorpresa dinanzi alle ipotesi: "Sarebbe paradossale che queste scelte si operino nel chiuso di un ministero e senza alcun coinvolgimento delle comunità locali". Cariddi ricorda, inoltre, come la sua amministrazione abbia chiarito fin dall'inizio la propria posizione sul gasdotto: "Con responsabilità abbiamo detto sì alla proposta di Igi-Poseidon, confrontandoci con i progettisti e presentando prescrizioni, suggerimenti e variazioni per migliorare il progetto. Detto ciò, a prescindere dalla localizzazione tecnica del gasdotto, ci pare improponibile che su un territorio ci siano due gasdotti e che si vogliano prendere decisioni che interessano il territorio, senza alcun confronto".

Cariddi, pertanto, evidenzia un no alla ipotesi Tap e aggiunge un ulteriore considerazione: "Qualcuno dai ministeri dell'Ambiente, dei Beni Culturali e dello Sviluppo economico dovrebbe venirci a spiegare come mai sui fondali del nostro mare sia possibile realizzare elettrodotti e gasdotti, mentre costruire un porto turistico, che sarebbe veramente una risorsa economica per la comunità locale, degrada e deturpa".

Quanto proprio al porto turistico, l'amministrazione di Otranto ha chiesto un incontro con la Soprintendenza al Paesaggio per confrontarsi sulle ragioni che hanno portato al diniego del parere positivo sul progetto nell'ambito della conferenza dei servizi. Al momento, si attendono risposte. Ma sull'ipotesi alternativa del gasdotto Tap, il no appare netto.

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