Tap annuncia: "Siamo a più di metà opera". Nel Salento comitati da tutta Italia

Secondo la multinazionale saranno rispettati i tempi previsti. A San Foca intanto fervono i preparativi per una tre giorni a cura del Movimento No Tap

Cantiere Tap nella Grecia settentrionale, foto del novembre 2016.

LECCE – Tap annuncia il superamento del 50 per cento delle opere previste per il gasdotto che attraversa Grecia e Albania e approda via Adriatico in Italia, sul litorale di San Foca.

In particolare, dice una nota della multinazionale, nei due paesi frontalieri è stato preparato il 70 per cento del percorso – 539 chilometri su 765 – e più del 45 per cento dei tubi in acciaio sono stati saldati. Inoltre l’ultimo carico di tubi per la sezione offshore è stato consegnato nel porto di Brindisi tra il 3 e il 6 settembre.

“Tap – ha dichiarato Luca Schieppati, managing director - continua a progredire rispettando i tempi e i costi previsti. Siamo quindi in pista per consegnare il primo gas Shah Deniz II nel 2020, portando così una nuova, molto necessaria fonte, nella rete energetica europea. Voglio sottolineare che il nostro progetto è realizzato nel massimo rispetto per l'ambiente. Stiamo anche collaborando con le autorità e con gli stakeholder locali per assicurare che i vantaggi del nostro progetto siano tangibili in tutte le comunità attraversate dalla conduttura”.

Nella marina di Melendugno, intanto, si prepara a cura del Movimento No Tap e del Comune una tre giorni di dibattiti e tavoli tematici per discutere degli impatti socio ambientali delle politiche energetiche (dal 15 al 17 settembre). Sono attese per la manifestazione almeno una dozzina di delegazioni anche da altre regioni italiane: la questione riguarda infatti anche la rete di distribuzione nazionale, da Mesagne a Minerbio, in provincia di Bologna. Annunciate, inoltre, presenze anche da altre zone.

Nel primo pomeriggio di venerdì si parte con una visita attorno al cantiere di San Basilio e al presidio cui farà seguito l’avvio dei lavori che proseguiranno per tutto sabato, fino alla redazione di un documento conclusivo prevista per domenica a mezzogiorno. Dopo il pranzo sociale tutti i partecipanti potranno godere di una visita al sito archeologico di Roca. Gl incontri tematici si terranno tutti nell'oratorio di Borgagne.

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"Il punto fermo dell'iniziativa è far incontrare tutti i comitati che si sono creati nel corso degli anni e, al contrario di come fa Tap, che spezzetta il progetto per eludere gli impatti, si mettono insieme per denunciare il carico complessivo dell'opera su tutte le zone interessate, lavorando con esperti e cittadini comuni", ha dichiarato Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap. 

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