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M5S: "Cosa fa manager Tap a Montecitorio? La replica: "Incontri istituzionali"

La domanda, o meglio il "Quiz", in pieno stile M5S, era stata postata ieri, con tanto di foto, sul sito di Beppe Grillo, nella pagina dedicata alle attività dei cittadini portavoce di Camera e Senato. Oggi la risposta della Trans Adriatic Pipeline

LECCE -  La domanda maliziosa, o meglio il “Quiz”, in pieno stile M5S, era stata postata ieri, con tanto di foto, sul sito di Beppe Grillo, nella pagina dedicata alle attività dei cittadini portavoce di Camera e Senato: “Quiz del giorno: cosa fa il manager Tap a Montecitorio?”. Domanda a cui risponde oggi l’ufficio stampa della Trans Adriatic Pipeline, la società che fa capo al controverso progetto del gasdotto che approderà sulla costa di San Foca, marina di Melendugno, per portare gas in Italia dall'Azerbaijan.

Si legge nel post del M5S: “Mentre alla Camera impazzava la discussione sulla legge elettorale, il superporcellum, qualcuno si aggirava per i corridoi del "palazzo" scortato dai deputati Pd. Eccolo immortalato mentre impegnato in chissà quali discussioni, Giampaolo Russo, ovvero ‘mr. Tap’, il rappresentante legale della società che costruirà il gasdotto che approderà in Puglia per portare gas dall'Azerbaijan, Stato in cui da anni vige una dittatura spietata”. Poi, la domanda specifica: “Ma cosa sarà mai venuto a fare a Montecitorio, mr. Tap? Quali sono i motivi, secondo voi, per cui i lobbisti in questo Paese continuano a occupare le istituzioni con il beneplacito dei parlamentari della casta?”.

Ed ecco invece cosa risponde la Trans Adriatic Pipeline: “In merito alla pubblicazione sul sito di Beppe Grillo del ‘Quiz del giorno: cosa fa il manager Tap a Montecitorio?”, Tap rivendica di aver incontrato e che continuerà ad incontrare, alla luce del sole e nell'esercizio della libertà d'impresa così come tutelata dalla Costituzione (art. 41), tutti gli attori istituzionali, economici e sociali interessati dal progetto del gasdotto transadriatico nell'esercizio del loro mandato, nella sede delle istituzioni democratiche o in qualunque altro posto utile al confronto costruttivo e democratico".

"Tap infatti non è una lobby - conclude la nota - ma una grande impresa che sta promuovendo in modo trasparente e mettendo a disposizione del pubblico una quantità di informazioni davvero inusuale per le abitudini italiane, un importante progetto che migliorerà le condizioni strategiche di approvvigionamento del paese. Grazie all’aumento della disponibilità di gas assicurato da Tap, sarà possibile nel lungo periodo una riduzione del costo dell’energia con effetti positivi sulle famiglie e sulle imprese italiane”.

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