Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Gasdotto Tap, a giorni nuovi sondaggi in mare per circa un mese e mezzo

Il consorzio ha diramato il calendario delle indagini previste per integrare lo studio di impatto ambientale e sociale presentato a settembre. Dopo due giorni di attività preliminari, avanti fino alla di gennaio. Possibili modifiche temporanee dei fondali

La costa e il mare nel punto previsto per l'approdo del gasdotto Tap.

LECCE – Da lunedì prossimo il consorzio Tap effettuerà le attività preliminari per nuovi sondaggi previsti in mare da mercoledì 18 per integrare lo studio di impatto sociale ed ambientale (Esia) già depositato il 10 settembre presso il ministero dell’Ambiente. Le ispezioni di carattere geofisico, ambientale e geotecnico, debitamente richieste, sono state autorizzate dalle autorità competenti. 

Dalla presentazione dei dati acquisti dovrebbe dunque decorrere il termine di due mesi per consentire le pertinenti osservazioni da parte di tutti gli enti interessati, a partire dal Comune di Melendugno che ha già redatto un “contro-rapporto”. Tra le questioni più dibattute, l'assenza di uno studio sul rischio idrogelogico.

Le ispezioni, annunciate dal country manager di Tap, Giampaolo Russo, nell’incontro leccese di novembre, avranno un calendario ben preciso e dureranno circa un mese e mezzo, sebbene le condizioni climatiche potrebbero comportare delle proroghe. I sondaggi geofisici e ambientali saranno effettuati – informa il consorzio - con un’imbarcazione di 23 metri di lunghezza, con l’ausilio di due imbarcazioni di piccole dimensioni, noleggiate localmente, utilizzate per le indagini sotto costa. Le indagini geotecniche verranno svolte con una piattaforma specifica nelle aree più vicine alla costa e con imbarcazioni nelle aree più al largo. 

Le caratteristiche delle indagini.

Le indagini geofisiche saranno le prime ad essere effettuate e verranno condotte a partire da un metro dalla linea di costa e non interferiranno con l’ambiente marino. La zona di interdizione e di sicurezza dalle imbarcazioni impegnate nelle operazioni sarà pari ad un raggio di 100 metri, oltre il quale potranno proseguire le regolari attività di pesca. Le indagini consistono nell’utilizzo della tecnica di “sismica a rifrazione” (un cavo sarà steso sul fondale lungo la rotta da investigare) e di “resistività elettrica” (un cavo sarà trascinato sulla superficie dell’acqua). In questo modo, sarà possibile avere dati più esatti sulla conformazione geologica del sottosuolo marino e identificare la presenza di eventuali cavità naturali.

Le indagini ambientali – che dovrebbero partire invece nei primi giorni del nuovo anno prevedono la presenza di personale Arpa a bordo per la supervisione delle operazioni, consisteranno nella raccolta di campioni di acqua e sedimento. Allo stesso tempo, verrà svolta un’ispezione visiva del fondale marino lungo il percorso del gasdotto, con lo scopo di valutare gli habitat di fauna e flora presenti.

Questa prima fase dovrebbe durare 25 giorni per poi cedere il passo alle indagini geotecniche, che verranno svolte a partire dalla seconda metà di gennaio. Consisteranno in operazioni di prelevamento di campioni dal sottosuolo a partire da circa 50 metri dalla linea di costa, per una profondità di 30 metri nel sottosuolo. Le indagini saranno effettuate con una piattaforma specifica per acque poco profonde e con l’ausilio di un’ulteriore imbarcazione per i punti di campionamento posizionati più al largo. L’interferenza con il fondale marino sarà limitata ai punti di campionamento e alla zona di stazionamento della piattaforma. Qualsiasi modifica del fondale sarà quindi temporanea e naturalmente mitigata in breve tempo dall’azione delle correnti marine, ripristinando le condizioni del fondale.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gasdotto Tap, a giorni nuovi sondaggi in mare per circa un mese e mezzo

LeccePrima è in caricamento