Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Tap si difende: "Noi, per la salute e la sicurezza dei cittadini salentini"

In una nota, la società che sta progettando il gasdotto, risponde alla Lilt sui rischi ambientali emissivi, definendoli irrisori, rilasciati dal terminale di ricezione: "Ribadiamo l'importanza di una corretta informazione"

MELENDUGNO - Tap ribatte a quanti sostengono i rischi ambientali del gasdotto, che verrà realizzato a San Foca. In una nota, a firma della società responsabile del progetto, si risponde alle nuove accuse della Lilt, la lega italiana lotta ai tumori sezione di Lecce, con un concetto: Tap vuole garantire la salute degli abitanti e la sicurezza del territorio su cui verrà costruita l'opera, in particolare rispetto al profilo emissivo.

Le emissioni rilasciate dal terminale di ricezione del gasdotto possono essere considerate, secondo quanto sostiene Tap, "nel peggiore degli scenari, equivalenti a quelle di appena 96 famiglie, su base annua": Tap è un progetto - chiariscono - che utilizza tecnologie all’avanguardia, già testate, che non può essere paragonato ad infrastrutture più datate, già presenti sul territorio salentino e con diverse caratteristiche".

Per questo, la posizione della Lilt leccese fotografa lo stato attuale di salute del territorio salentino, a prescindere dal progetto Tap: "La posizione della sezione locale dell’associazione, infatti, come evidenziato dalla stessa in più occasioni, risulta contraria a priori - si legge - a qualunque opera o infrastruttura, senza prendere in considerazione i dati sulle emissioni e sul reale impatto del progetto".

Da Tap aggiungono, inoltre, che lo studio di impatto ambientale e sociale (Esia), presentato lo scorso 10 settembre, spiega su base scientifica che la costruzione e il funzionamento del gasdotto non comportano alcun rischio per la salute dei cittadini. Nel confermare un impegno responsabile verso il territorio e nel chiarire di nuovo la propria posizione rispetto alle recenti dichiarazioni della Lilt leccese, Tap smentisce fermamente di aver minacciato denunce all’associazione; allo stesso tempo si riserva il diritto di procedere per vie legali contro chiunque diffonda informazioni false e non corrette sul progetto.

"Ribadiamo - conclude la nota - l’importanza della diffusione di una corretta informazione basata su prove scientifiche e verificabili, riconfermando la disponibilità a collaborare con tutte le parti interessate per ulteriori approfondimenti tecnici volti a chiarire eventuali impatti dell’opera sul territorio e sugli abitanti".

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