Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Il consorzio Tap non ci sta: “Giudizio adottato senza sentire la società”

Un breve comunicato riassume il disappunto della Trans Adriatic Pipeline. Si lamenta il fatto che non è stato consentito, in sede di istruttoria, di approfondire alcuni aspetti progettuali. Intanto sono state richieste nuove prospezioni a terra

Giampaolo Russo, country manager di Tap per l'Italia

LECCE – Tap riassume in poche righe il proprio disappunto per il parere negativo da parte della comitato regionale di Via sul progetto di gasdotto: “In attesa di esaminare nel dettaglio le motivazioni contenute nel parere, Tap esprime stupore e rammarico per la decisione assunta dal comitato, il quale ha ritenuto di concludere i propri lavori senza sentire la società. Tap, infatti, in considerazione della complessità del progetto, nello spirito del regolamento che disciplina le attività del comitato regionale Via, nei giorni scorsi ha richiesto di essere sentita nel corso dell’istruttoria, al fine di approfondire gli aspetti progettuali ritenuti dallo stesso comitato meritevoli di approfondimento”.

Incassato il risultato di oggi, il consorzio guarda avanti, ben consapevole che la partita decisiva si gioca, paradossalmente, lontano dal Salento: “Tap rinnova il proprio impegno alla realizzazione del progetto e la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per acquisire le necessarie autorizzazioni, assicurando la partecipazione dell’Italia a questo progetto di importanza strategica che contribuirà allo sviluppo economico della Puglia e del Paese”.

Da segnalare che in mattinata, presso la prefettura di Lecce, si è tenuto un vertice con tutte le parti interessate: Tap, Comune di Melendugno, Soprintendenza, Arpa e altri enti. All’ordine del giorno la richiesta di nuove prospezioni, circa 40, questa volta su terraferma. Il nodo della questione risiede su chi debba autorizzare le nuove ispezioni. L’amministrazione di Melendugno rivendica la competenza in materia. 

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